Le frodi nel mondo delle startup, in particolare quelle sostenute da venture capital (VC), sono un fenomeno in crescita, con investitori e dinamiche di mercato che contribuiscono a queste pratiche illecite. Un'analisi congiunta dell'Imperial College del Regno Unito e dell'Emlyon Business School in Francia ha mappato le modalità con cui i fondatori commettono frodi, basandosi su procedimenti legali tra il 2000 e il 2023. Casi noti come Charlie Javice e Do Kwon evidenziano un problema sistemico. Le startup con finanziamenti da VC mostrano una probabilità più elevata di incorrere in accuse di frode, specialmente nei mercati "caldi" con elevata pressione per la crescita e due diligence superficiale.

Tim Weiss, co-autore, sottolinea come le aspettative irrealistiche imposte dagli investitori spingano i fondatori a esagerare le prospettive di sviluppo.

Le fasi del "façading"

Il report descrive un processo graduale di disonestà, chiamato "façading", articolato in tre stadi. Dal "façading di superficie" (menzogne sui successi aziendali per attrarre fondi) si passa al "façading rinforzato" (creazione di prove fittizie). La fase più profonda è il "deep façading", in cui le falsità si estendono alle capacità tecniche, con demo ingannevoli, costruendo una "realtà parallela" per ottenere ulteriori investimenti e valutazioni artificiali.

Il ruolo degli investitori

Gli investitori non sono sempre vittime passive; possono, talvolta inconsapevolmente, contribuire alla creazione delle frodi.

Essi impongono aspettative di crescita elevate, inducendo i fondatori a presentare dati e risultati desiderati. Inoltre, un'analisi rivela che le accuse di frode non compromettono la carriera degli imprenditori, che spesso raccolgono nuovi fondi, evidenziando una mancanza di disciplina del mercato.

Governance e responsabilità

Le startup con consigli d'amministrazione controllati dai fondatori hanno una probabilità doppia di commettere frodi. Tale vulnerabilità persiste anche dopo la quotazione in borsa, con aziende a controllo fondativo più esposte a azioni legali collettive. La carenza di regolamentazione è critica: si suggerisce che la SEC avvii audit formali sulle startup al raggiungimento di soglie significative di investimento. È enfatizzata la necessità di maggiore responsabilità da parte degli investitori per i fallimenti nella governance aziendale, cruciale per un ecosistema più sano e per ridurre il rischio di frodi.