La Federal Trade Commission (FTC) ha intentato una causa formale contro Hims & Hers, piattaforma di telemedicina, accusandola di aver condiviso informazioni mediche sensibili dei propri utenti con giganti pubblicitari e tecnologici come Meta e Snap, e altri giganti tecnologici. Questa condivisione sarebbe avvenuta tramite l'uso di tracker digitali, noti come pixel invisibili, inseriti nelle pagine web della società, in violazione della sua politica sulla privacy.

La denuncia, depositata presso un tribunale federale in California, evidenzia come Hims & Hers avrebbe impiegato strumenti di monitoraggio forniti da Meta e Snap per tracciare i clic e le azioni degli utenti sul proprio sito, trasmettendo dati sanitari a terzi senza autorizzazione.

Parallelamente, l'ente regolatore contesta pratiche di fatturazione ingannevoli e politiche di cancellazione degli abbonamenti ritenute eccessivamente complesse, violando le leggi federali a tutela dei diritti dei consumatori.

Accuse della FTC: dati sanitari e abbonamenti opachi

La FTC lamenta un duplice abuso da parte di Hims & Hers: da un lato, l'azienda avrebbe monetizzato dati sanitari privati, raccolti involontariamente tramite i pixel inseriti nel sito, inviandoli a Meta, Snap e altri partner. Dall'altro, avrebbe implementato un sistema di fatturazione che include iscrizioni automatiche e una cancellazione degli abbonamenti ostacolata, tradendo la fiducia e i diritti degli utenti.

Le pratiche contestate includono la sottoscrizione automatica e l'addebito immediato dopo la compilazione di un questionario medico, spesso senza un'interazione medica o un consenso informato.

Inoltre, è stata resa difficile la cancellazione tramite contatti telefonici/email (prima del 2023) o un pulsante "nascosto" (dopo).

Contesto normativo e precedenti azioni

Questa causa rientra in una più ampia azione della FTC contro attori del settore sanitario che hanno condiviso dati personali sensibili con terzi, nonostante le promesse contenute nelle loro politiche di privacy. Precedenti procedimenti sono stati avviati contro aziende come Cerebral, Monument, GoodRx e BetterHelp, tutte accusate di tracking non trasparente.

Nel settore, si registra una crescente repressione sull'uso di pixel di tracciamento e tecnologie analoghe che trasmettono dettagli medici, quali condizioni di salute o farmaci acquistati, a piattaforme pubblicitarie, spesso senza un consenso informato.

La posizione di Hims & Hers

Hims & Hers non ha negato i fatti, ma ha dichiarato che la propria politica sulla privacy "chiarisce" le modalità di utilizzo dei dati e che gli utenti possono scegliere come i dati vengono impiegati. L'azienda si è detta "fiduciosa" nella propria posizione e ha manifestato l'intenzione di difendersi dalle accuse. L'azione legale è un segnale forte contro pratiche commerciali e di privacy non conformi.

Implicazioni per il settore tech-health

Il caso mette in luce come l'evoluzione della telemedicina, accelerata dalla digitalizzazione, richieda una riflessione urgente sul rispetto della privacy e sulla trasparenza. I responsabili di dati sanitari, i CISO e la compliance dovrebbero considerare queste accuse un campanello d'allarme sull'importanza di definire chiaramente le regole d'uso dei dati e le modalità di consenso, specialmente con tecnologie invasive come pixel e SDK di terze parti.

In uno scenario sempre più regolamentato, emerge la necessità di adottare soluzioni di governance che integrino controlli tecnici rigorosi, politiche chiare e audit indipendenti, per prevenire pratiche ambigue o ingannevoli sui siti web. Solo così sarà possibile ristabilire un rapporto di fiducia con gli utenti, garantendo che i dati sanitari siano al servizio del paziente, non dello sfruttamento commerciale.

Il contenzioso tra la FTC e Hims & Hers segna un momento cruciale: la convergenza tra sanità digitale e advertising tracking impone un robusto approccio etico e normativo. Le prossime fasi legali e sanzioni potrebbero ridefinire i confini dell'industria telemedica e della tutela dei dati.