Nella tragica collisione avvenuta in Texas, dove un veicolo Tesla ha travolto una casa causando la morte della 76enne Martha Avila, il National Transportation Safety Board (NTSB) ha confermato che il conducente ha premuto l’acceleratore al 100%. Questa azione ha di fatto sovrascritto il funzionamento del sistema Full Self-Driving (Supervised).
I dati dell'NTSB: guida manuale e velocità eccessiva
Il report preliminare dell’NTSB indica che il guidatore, pur avendo attivato il sistema Full Self-Driving (Supervised) su Rose Hollow Lane, una strada residenziale con limite di 30 mph, ha intenzionalmente premuto l’acceleratore al 100%.
Tale azione ha disattivato il sistema assistito, portando il veicolo a superare i 70 mph al momento dell’impatto con l’abitazione della vittima. I dati recuperati hanno inoltre rivelato che il pedale è rimasto premuto anche dopo la collisione.
L'indagine parallela della NHTSA
Parallelamente, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha avviato un’indagine speciale sull’incidente. L’agenzia ha già condotto 46 indagini su incidenti che coinvolgono tecnologie di assistenza alla guida Tesla negli ultimi dieci anni, con oltre una dozzina di esiti fatali. Questo contesto sottolinea l’importanza strategica che la guida autonoma riveste per l’azienda.
Ruoli e reazioni: tra responsabilità e dichiarazioni aziendali
Il conducente, Michael Butler, 44 anni, è stato accusato di omicidio colposo. La famiglia della vittima ha intentato una causa per negligenza sia contro Butler che contro Tesla. L’azienda, tramite il suo VP AI software, Ashok Elluswamy, aveva in precedenza evidenziato come il sistema FSD sia progettato per guidare lentamente nelle aree residenziali, commentando: «This makes no sense. FSD drives slowly through neighborhood streets and this was a high speed crash!».
Contesto ambientale e investigativo
L’NTSB ha specificato che al momento dell’incidente le condizioni ambientali erano ottimali: meteo limpido, strada asciutta e piena luce diurna.
Le riprese delle telecamere di sorveglianza mostrano l’auto accelerare bruscamente, uscire dalla carreggiata e schiantarsi contro l’edificio. L’indagine proseguirà con l’analisi approfondita dei log originali del veicolo per una ricostruzione completa della dinamica.
Implicazioni per la guida autonoma e la sicurezza
Questo tragico evento solleva interrogativi fondamentali sul delicato equilibrio tra l’assistenza alla guida avanzata e il controllo umano. Sebbene Tesla abbia chiarito che il sistema fosse stato disattivato da un input manuale, la responsabilità del guidatore rimane centrale. Nel contesto più ampio dei veicoli autonomi, garantire un’efficace supervisione umana è cruciale per la sicurezza stradale.
Il caso rappresenta anche un banco di prova significativo per le politiche di regolamentazione. Mentre la NHTSA intensifica la supervisione sui sistemi sempre più sofisticati, l’esigenza di dashboard trasparenti e affidabili diventa sempre più pressante. La vicenda non solo evidenzia i limiti attuali della cosiddetta guida autonoma, ma riafferma la dicotomia tra innovazione tecnologica e responsabilità individuale nella mobilità del futuro.