Per quasi vent’anni lo smartphone è stato al centro dello sviluppo hardware e software. Ma con l’intelligenza artificiale che passa dalle applicazioni autonome a essere integrata nelle piattaforme di uso quotidiano e, successivamente, direttamente nei sistemi operativi dei dispositivi, la forma della prossima generazione di hardware è ancora in fase di definizione.
A seguire da vicino questa evoluzione c’è Panos Panay, vicepresidente senior di Amazon Devices and Services, che interverrà a TechCrunch Disrupt 2026 per condividere la sua visione sul futuro dell’hardware e sulle trasformazioni che attendono il settore.
L’esperienza di Panay tra hardware e software
Panay non è nuovo alla trasformazione delle categorie hardware in momenti di forte cambiamento. Ha trascorso più di 19 anni in Microsoft, dove ha ricoperto, tra gli altri, il ruolo di vicepresidente esecutivo e responsabile dei prodotti.
Durante la sua esperienza in Microsoft ha supervisionato lo sviluppo di numerosi dispositivi della famiglia Surface, dal primo Surface Laptop del 2017 fino al dispositivo pieghevole Duo. Si è occupato inoltre dello sviluppo di Windows 11, lavorando quindi proprio all’intersezione tra software e hardware che sta diventando sempre più centrale nell’era dell’intelligenza artificiale.
Dopo l’addio a Microsoft, Panay è entrato in Amazon, dove ha assunto la guida del settore Devices and Services, prendendo il posto di David Limp, storico responsabile dei dispositivi consumer dell’azienda.
Amazon e la nuova era di Alexa
Se in precedenza Amazon aveva concentrato gran parte della propria strategia sull’espansione dell’hardware all’interno delle abitazioni, con l’arrivo di Panay l’attenzione si è spostata anche sulla trasformazione di Alexa attraverso l’intelligenza artificiale generativa.
In questo contesto si inserisce Alexa+, la nuova versione dell’assistente basata sull’AI, distribuita negli Stati Uniti attraverso diversi livelli di accesso.
A TechCrunch Disrupt 2026, Panay approfondirà proprio il futuro di Amazon e Alexa+, in un momento in cui il rapporto quotidiano con la tecnologia potrebbe essere destinato a cambiare profondamente.
Oltre lo smartphone
L’evoluzione dell’intelligenza artificiale potrebbe infatti portare verso un futuro nel quale la vita quotidiana non ruoterà più necessariamente attorno allo smartphone che abbiamo in mano, ma potrebbe essere gestita attraverso un assistente, un paio di occhiali intelligenti o altri nuovi dispositivi e fattori di forma.
È proprio in questo scenario che l’esperienza di Panay assume particolare rilievo: il confine tra hardware, software e intelligenza artificiale diventa sempre più sottile e apre la strada a nuove possibilità per il settore tecnologico.
A San Francisco saranno presenti oltre 10.000 fondatori, investitori e membri della comunità delle startup, insieme a Panay e agli altri relatori dell’evento.