Torino, 8 ottobre 2026 – L'evento Wave, promosso da Vento e dedicato a innovazione e imprenditoria, ha focalizzato l'attenzione su intelligenza artificiale, raccolta di capitali e valorizzazione della partecipazione femminile nel settore tecnologico. Diyala D’Aveni, CEO di Vento, società di venture capital del gruppo Exor, ha sottolineato l'esigenza di rafforzare le condizioni di crescita delle startup europee e la loro capacità di attrarre capitali nel continente, per non perdere le sue imprese più innovative.

L'iniziativa Wave connette strategicamente founder, investitori e protagonisti dell'ecosistema tecnologico.

Vento investe in startup italiane nelle fasi iniziali, sostenendo imprenditori capaci di individuare bisogni reali e costruire aziende a rapida crescita. D’Aveni ha però sottolineato una criticità: superata una certa fase di sviluppo, molte imprese cercano finanziamenti fuori dall’Europa. Questo, ha avvertito, significa per il continente il rischio di non sostenere con capitali propri le future aziende trainanti.

Capitali, regole e talenti per la crescita

Per affrontare tali sfide, D’Aveni ha delineato priorità: incentivare gli investimenti istituzionali nei fondi di venture capital, raccontare le storie di successo, ridurre la frammentazione normativa e fiscale tra i Paesi e facilitare l'assunzione di talenti internazionali.

La manager ha ribadito: “Dobbiamo incentivare gli investimenti istituzionali nei fondi di venture capital e raccontare le storie di successo”.

Sul fronte dell'intelligenza artificiale, D’Aveni ha osservato che lo sviluppo di prototipi e prodotti è più rapido e accessibile anche senza background tecnico. Ciò modifica la valutazione delle startup: non basta più verificare la fattibilità, ma occorre capire quale bisogno risolva, il mercato potenziale e se l'azienda possa ottenere un vantaggio competitivo. Nel quadro italiano, D’Aveni ha anche segnalato un divario nelle competenze commerciali, cruciali per vendere e crescere su larga scala.

Il contesto europeo per gli investimenti

Il tema del capitale istituzionale si inserisce nel contesto europeo.

Il 22 settembre 2026, la Commissione europea e il Gruppo Banca europea per gli investimenti hanno lanciato il Patto degli investitori istituzionali europei in occasione del TechEU Equity Summit. L'iniziativa mira a convogliare maggiori risorse verso le tecnologie e le startup del continente, rafforzando l'ecosistema dell'innovazione.