Roaming addio, da Natale 2015 tutte le persone che chiameranno dall'estero (almeno in Europa) non dovranno pagare dei costi esorbitanti che hanno penalizzato fortemente gli utenti fuori dai confini nazionali. L'ottima notizia per i consumatori è arrivata dal Parlamento europeo che ha votato favorevolmente all'abolizione delle tariffe di roaming.

Parole di soddisfazione dal vicepresidente dell'Ue Neelie Kroes, che reputa questo voto efficace nei confronti dei cittadini. È noto come tante società di telecomunicazione in pochi anni hanno visto la perdita di 300 milioni di clienti a causa dell'insensata politica inerente ai costi del roaming.

In base a una indagine su un campione di 28.000 persone ben il 94% di loro che hanno viaggiato fuori dal proprio confine nazionale, non hanno potuto accedere normalmente ai social network (Facebook) o svolgere il semplice controllo dell'email dal proprio smartphone, a causa dei prezzi del roaming.

Ora il verdetto finale spetterà agli stati membri dell'Unione europea. Nella realizzazione di questo importante progetto non c'è soltanto l'addio al roaming ma un importante pacchetto chiamato net neutrality, che prevede una navigazione nel web e traffico senza nessuna disparità per gestore e fonte. Nello specifico grazie a un emendamento variato dai verdi e liberali, in seguito approvato, vincola le società di telecomunicazioni di non poter più attingere dei ricavi da alcune società su Internet, quali in particolare: You Tube o Netflix.

Se da un lato i consumatori e gli utenti possono sorridere e sperare che tutto questo andrà importo nel tempo prestabilito, per la Telco è da considerarsi una vera catastrofe, o per lo meno una giornata da dimenticare.