Il 5 febbraio è stata una data importante per il settore della telefonia mobile italiana, Benedetto Levi, Ceo di Iliad, è stato ospite presso la Camera dei Deputati e per l'occasione ha esposto tutto il progetto della nuova azienda di telefonia mobile francese, arrivata in Italia a maggio 2018. Fra i temi trattati, la nuova rete propria, gli ingenti investimenti per l'acquisizione dei lotti della banda associata alla rete 5G, alla possibilità del lancio di iliad anche sul mercato della telefonia fissa, al ruolo delle simbox, e all'importanza di avere concorrenza anche nel mondo della telefonia mobile, in quanto stimolerebbe ed aiuterebbe a crescere il Paese nel settore delle telecomunicazioni.

Il Ceo di iliad: investiti più di 2 miliardi di euro

La priorità di Iliad è evidente: lavorare sulla propria rete e diventare un'azienda di telefonia mobile indipendente. L'azienda francese sta sviluppando una rete da zero, pronta a sostenere la nuove tecnologie, fra cui quella della rete 5G, che dovrebbe arrivare nel mercato italiano nel 2020. Sono stati investiti 2 miliardi più 1,2 miliardi solo per le licenze della rete 5G, per l'acquisizione dei lotti associati alla banda della nuova rete. Durante l'asta di ottobre 2018 lanciata dal Ministero dello Sviluppo Economico, l'azienda francese, insieme a Tim e Vodafone, è stata la protagonista indiscussa nell'acquisizione dei lotti associati alla rete 5G.

Riguardo l'infrastruttura, da WindTre sono state acquisite alcune torri trasmissive, sono state ufficializzate intese con le principali tower companies italiane e sono stati sviluppati nuovi siti sul territorio.

Simbox ed il possibile approdo nel mondo della telefonia fissa

Benedetto Levi ha poi proseguito su altri argomenti, come quello delle simbox e della possibilità di Iliad di lanciarsi sul mercato della telefonia fissa.

Inoltre ha affermato come anche in Francia, l'ingresso di nuove aziende di telefonia mobile sia stato uno stimolo per le altre per investire e migliorare il settore delle telecomunicazioni. Riguardo invece il problema della ricezione non ideale in alcune zone d'Italia, lo stesso Benedetto Levi ha ammesso che soprattutto nelle grandi città con tanti abitanti si verifica ma il motivo è anche riscontrabile sul limite delle emissioni elettromagnetiche nel nostro Paese, uno dei più bassi in Europa.

Una saturazione degli spazi elettromagnetici che sta creando problemi alla sua azienda. Ecco perché il Ceo di Iliad avrebbe proposto di incrementare il limite delle emissioni elettromagnetiche, mantenendolo sempre più basso rispetto agli standard europei.

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