La Dentosofia trae le sue origini dall'antroposofia(ideologia di pensiero che si basa sugli insegnamenti di Rudolf Steiner) e il principio basilare è il seguente: una malattiaè da ritenersi il risultato di un conflitto psico-affettivo. Così sia le malattiedel cavo orale sia le malocclusioni acquisiscono un significato diverso.

E' una corrente di pensiero che trae spunto da Mathuieu e Montaid, i quali ci hanno fatto sapere che denti accavallati, chiusure non corrette delle arcate non fanno altro che farci comprendere i blocchi psicologici del tempo passato.

A tal proposito, l'alto numero di recidivenell'ortodonzia ne è una prova, secondo i seguaci di questa teoria. Entrando nel merito, la psiche di una persona ècompletamente impressa nella sua bocca, infatti fin dalla nascita vieneforgiata dalle funzioni vitali qualisuzione, masticazione, respirazione che sono i pilastri delle performancesdentali.

Se ad esempio si incorre in carie ricorrenti il significato, secondo i "dentosofisti" è nella non corretta masticazione, si fa troppo in fretta. occorre rallentare anche per gustare i sapori. 

Quando si verifica un disequilibrio, vengonoattivati dei meccanismi di compensazione per cercare l'equilibrioe il compito precipuo del dentista sarebbe quello di favorire l'eliminazione dei conflittie guidare la persona fino alla fase del riposizionamento dei denti.

Tutto questo, chiaramente, con l'ausilio dimateriali appositi (apparecchi dentistici, protesi etc...) e immateriali quali laconquista della perseveranza e lo spirito di adattamento oltre al coraggiodi prendere decisioni.