Va premesso che, chi scrive, da oltre trent'anni studia su basi prettamente scientifiche, razionali e matematiche, i fenomeni legati alle estrazioni del lotto. Questo articolo non vuole rappresentare ne una istigazione al gioco d'azzardo ne fomentare fallaci illusioni in quanti inseguono, magari da una vita, il sogno di vincere al lotto o sognano, tramite esso, di sbarcare il lunario.

Il lotto è un gioco in cui c'è il "banco" (lo Stato) che è destinato a "vincere" introitando le giocate di milioni e milioni di persone che "giocando male", ovvero senza alcun supporto scientifico, sono destinate inevitabilmente, nel medio-lungo periodo, a "perdere".

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Molti ignorano che esistono delle "tecniche" per prevedere, con ragionevole probabilità di successo, i futuri estratti in periodi definiti di gioco. Ovviamente parliamo di procedimenti di gioco che sicuramente non hanno il dono della infallibilità ma che, se utilizzati correttamente, permettono di affrontare il gioco con un sensibile aumento delle probabilità di vincita.

Sarà capitato a tante persone di osservare come, dopo la sortita di determinati numeri, nelle estrazioni successive ne appaiano "magicamente" di altri legati ai primi da criteri di classificazione ed appartenenza facilmente individuabili.

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Ebbene, non tutto è legato al caso fortuito. Tanti seri studiosi dei fenomeni estrazionali hanno dimostrato negli anni, senza tema di smentite, che determinate "armonie numeriche" si ripetono ciclicamente differenziandosi a seconda di "segnali" che si manifestano nel succedersi delle estrazioni.

Vogliamo invitare ad effettuare una semplicissima verifica.

I 90 numeri sono divisibili in 30 gruppi composti, ciascuno, da tre numeri, che hanno una caratteristica facilmente individuabile: trovarsi ad una distanza, uno dall'altro, di 30 unità.

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Immaginate di disporre i 90 numeri su una circonferenza, come fosse un orologio, partendo dal numero 1 sino al 90. Se prendiamo la terna 1-31-61 vediamo che tra il numero 1 ed il numero 31 c'è uno "spazio" di 30 unità (31-1 = 30). Analoga cosa accade tra il 61 ed il 31 (61-31 = 30). E la medesima distanza intercorre anche tra il 61 e il numero 1. In questo caso è come se ci spostassimo sul cerchio, in senso orario, dal numero 61 al numero 1 passando per il 90, totalizzando uno spazio di 29 unità (90-61 = 29) più una ulteriore altra unità dal 90 per andare di nuovo al numero 1.

I 30 gruppi sono, pertanto, formati da 1-31-61, 2-32-62, 3-33-63 e così via fino ad arrivare a 30-60-90.

Queste terne, chiamate nel gergo tecnico, "terne equidistanti", manifestano una spiccata particolarità: quando su una qualsiasi ruota compare un ambo formato da due elementi appartenenti ad una di queste terne, nelle successive 15-20 estrazioni è altamente probabile che compaia anche "il terzo" numero.

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Un recentissimo esempio viene dato dalla ruota di Roma, dove il 2 maggio 2014 è stato estratto l'ambo 39-69 appartenente alla terna 9-39-69 e che due sole estrazioni successive, il 6 maggio, ha visto comparire sulla ruota capitolina il 9 terzo numero della terna.

Quello che abbiamo indicato vuole essere solo una modesta indicazione per individuare un numero da giocare come estratto (ambata) su ruota determinata seguendo il gioco con una posta che sia adeguata alle proprie finanze personali e che non vada ad intaccare l'equilibrio dell'economia familiare.

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