Riccardo Caniato è un giornalista e scrittore italiano. È caporedattore della rivista Studi Cattolici e responsabile dell'ufficio stampa delle Edizioni Ares. Negli anni ha collaborato con il quotidiano Avvenire e i periodici Oggi e Gente, Fogli, Il Timone e Madre di Dio. Per le testate Oggi e Gente ha collaborato con il progetto e i testi di quasi venti speciali di carattere religioso, fra cui quattro dedicati a Medjugorje.

Riccardo, tu sei stato più volte pellegrino di Medjugorje, e sei devoto alla Regina della Pace, non a caso, uno dei tuoi ultimi libri s'intitola: Medjugorje. Paradiso, sola andata (Edizioni Ares). Perché questo titolo?

Già prima di iniziare a scrivere avevo in mente questo titolo. Posso dirti che tutto il libro è nato da questo titolo, e intorno a esso si sviluppa perché questo libro rispecchia il pensiero costante della mia vita, fin da quando ero bambino, che è il Paradiso. In relazione a Medjugorje mi è venuto in mente il veggente Ivan, tutte le volte che racconta che la Gospa viene a volte coronata di angeli e che sempre porta il Paradiso con sé… Ivan conclude questa sua testimonianza attestando che né la natura né l'arte possono uguagliare la bellezza della Vergine o riflettere i contorni di luce e di gloria che l'accompagnano.

Ho sentito anche altre due veggenti, Marjia e Mirjana sostenere che ogniqualvolta si trovano in presenza della Madonna esse perdono la percezione temporale e sono immerse in una pace del cuore così grande e piena, da non far loro desiderare altro che restare per sempre lì con Lei, con la Mamma celeste.

Ora i veggenti hanno sempre detto che queste grazie tanto speciali che la Madonna gli concede sono per tutti: il che significa che facendo sperimentare loro il Paradiso desidera comunicare il Paradiso a ciascuno, anche a me, e a te.

La Madonna, le sue apparizioni.

"La Madonna, nelle sue apparizioni, ci dice che veramente siamo figli di Dio e che il Padre dei Cieli ci ha preparato un posto nella sua Casa fin dalla notte dei tempi, perché è da allora che ha cominciato a pensarci e ad amarci. E ci dice, Lei creatura gloriosa, che in questa Casa di pace e di luce, dopo la nostra morte terrena, vivremo per l'eternità…

La seconda parte del titolo allude al fatto che il nostro cammino su questa terra è un viaggio di «sola andata», perché la morte, come sottolineava spesso Padre Pio, è ineluttabile.

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Ogni battito del mio cuore segna un rintocco irreversibile verso l'avvicinarsi dell'istante in cui io morirò.

A partire da questa considerazione volevo, però, comunicare ciò che mi grida dentro, cioè che la morte vissuta nella fede, non ha un esito triste, anzi la morte sarà il nostro compimento perché la nostra fine quaggiù coinciderà con l'ingresso promesso nel Regno dei Cieli. Certo, devo volerlo, mettendoci anche del mio in termine di amore e carità sorrette da buona volontà, guardando passo dopo passo all'esempio di Gesù e della sua santa Famiglia, cercando il bene comune, nonostante tutte le mie miserie, le sporcizie e le cadute di ogni giorno.



Il percorso di «Medjugorje, Paradiso sola andata» è dunque quello di ogni uomo pellegrino verso la casa del Padre, esattamente come il Figliol Prodigo".

Perché secondo te la Madonna appare a Medjugorje da tantissimi anni?

"La Madonna appare perché essendo Madre ci ama. A Medjugorje ha detto chiaramente che il fine ultimo dell'uomo deve essere la vita eterna, cioè stare con Dio". Vedi? «Medjugorje Paradiso sola andata»
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