Se programmi televisivi come 'L'isola di Adamo ed Eva' o la Playa desnuda della nuova edizione de 'L'isola dei famosi' hanno sdoganato il nudo integrale sul piccolo schermo, nella vita reale, per chi ama la pratica del nudismo, ovvero esporsi ai raggi del sole senza veli, le cose si fanno abbastanza complicate. Di fatto, con la depenalizzazione degli 'atti contrari alla pubblica decenza' in illecito amministrativo, per chi decide di togliersi il costume in spiagge non autorizzate alla pratica del nudismo, c'è il rischio di incappare in multe davvero salate.

Coloro che saranno beccati, infatti, dalle autorità pubbliche, secondo il nuovo dispositivo legislativo, potranno essere sanzionati da una multa che va dai 5.000 ai 10.000 euro. Una cifra eccessiva, se si pensa all'ammontare minimo e massimo della multa, quando gli 'atti contrari alla pubblica decenza' erano considerati semplice reato penale (min. 258 euro; max. 2.580 euro).

Quali sono le spiagge nudiste legalizzate in Italia?

Questa depenalizzazione sembra l'ennesimo provvedimento punitivo nei confronti dei tanti amanti del nudismo. In Italia, secondo le varie associazioni di categoria, tale pratica annovera circa mezzo milione di seguaci, un numero davvero consistente, che potrebbe essere la chiave di lettura di tale provvedimento.

Trasformare gli 'atti contrari alla pubblica decenza' in illecito amministrativo potrebbe essere considerato come uno dei tanti stratagemmi volti a rimpinguare le casse vuote dei vari comuni.

Le spiagge nudiste legalizzate nel Bel Paese sono soltanto cinque: il Troncone, Marina di Camerota (Salerno); il Nido dell'Aquila (Livorno); spiaggia di Acquarilli, Capoliveri (Isola d'Elba); lido di Morge, Torino di Sangro (Chieti); l'oasi di Capocotta, Ostia (Roma). Dunque, è evidente che cinque spiagge a fronte di circa 500.000 nudisti rappresentano un numero estremamente esiguo, non a caso, in tutte le varie regioni, si possono trovare luoghi in cui il nudismo è tollerato per consuetudine. Detto questo, si intuisce chiaramente che con questa depenalizzazione si vogliono colpire proprio le tante persone che frequentano questi luoghi, per recare benefici economici alle tasse dei comuni, in cui il nudismo è ampiamente tollerato, seppur non legalizzato.