La London Fashion Week autunno/inverno 2025/2026 inizia oggi, 20 febbraio, e si concluderà il 24 febbraio. Quest'anno l'evento avrà un tono più sobrio, con diverse case di moda che hanno scelto di non partecipare o di modificare il loro formato di presentazione. Questa scelta riflette una tendenza crescente nel settore, in cui molte aziende stanno rivalutando l'importanza delle sfilate stagionali in risposta al rallentamento del mercato del lusso.
Debutti e ritorni attesi
Nonostante alcune assenze, questa edizione della London Fashion Week segna il ritorno di marchi come Conner Ives, Chopova Lowena e Knwls.
Inoltre, faranno il loro debutto nuovi talenti come Bloke, Keburia e Jawara Alleyne, portando una ventata di freschezza e innovazione sulle passerelle. Tutto ciò è reso possibile grazie al programma BFC Newgen, ideato dal British Fashion Council, che sostiene i giovani designer emergenti.
Parola d'ordine sostenibilità
La sostenibilità sarà senza dubbio il principio guida di questa edizione della London Fashion Week. A partire da quest'anno, l'evento diventa il primo tra le Big Four a vietare l’uso di pelli esotiche, come quelle di serpente e coccodrillo. Questa decisione rappresenta un passo avanti significativo verso una moda più etica e rispettosa dell'ambiente, promuovendo alternative sostenibili senza rinunciare allo stile.
Il cuore dell’evento si preannuncia un grande successo con tanti capi pronti a lasciare il segno. Ad aprire le danze sarà Harris Reed, che punterà tutto sulla presentazione di Burberry. A seguire, nomi di spicco come Emilia Wickstead, Simone Rocha ed Erdem arricchiranno la passerella con le loro creazioni eleganti e raffinate.
Non mancheranno le accademie di moda, con istituti prestigiosi come la Central Saint Martins e il London College of Fashion, che daranno spazio alle collezioni dei loro talentuosi studenti, offrendo un assaggio del futuro della moda.
Curiosità e notizie in risalto
Ovviamente, nessun evento di moda è completo senza qualche curiosità. Un aspetto che ha suscitato particolare stupore è stata la scelta di alcuni designer di abbandonare il classico format della sfilata.
Patrick McDowell, ad esempio, ha deciso di affiancare alla tradizionale passerella una cena intima, andando oltre la semplice tendenza verso eventi più stravaganti, ma creando un’esperienza più coinvolgente e affascinante.
Questa decisione riflette una delle sfide del momento nel mondo della moda, mettendo in evidenza l'impatto della Brexit, l’aumento dei costi di produzione e le difficoltà di finanziamento. Molti stilisti stanno riconsiderando la gestione del budget e la scelta dei format, optando per soluzioni più creative e sostenibili.
L’edizione di quest’anno si preannuncia innovativa e ricca di sorprese, attirando grande curiosità e lasciando il segno nel settore. Innovazione, sostenibilità e tradizione saranno le tre parole chiave dell'evento.