Lo abbiamo conosciuto tutti negli anni '80, grassottello, con ricci e lentiggini rosse, nei panni di Bruno Sacchi, alunno della mitica classe III C, nel noto telefilm I ragazzi della III C. Andò in onda dal 1987 al 1989, per un totale di 33 puntate, ambientato nel Liceo classico Leopardi al centro di Roma. Un tormentone divenne la frase recitata dal Professore interpretato dal comico, scomparso di recente, Antonio Allocca: "Sacchi…3", con tanto di gesto. Parliamo di Fabrizio Bracconieri, che dopo alcuni film è diventato famoso nei panni dell'usciere nel Tribunale televisivo in onda su Rete4, Forum, presentato da Rita Dalla Chiesa col Giudice Santilicheri.

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Visibilmente dimagrito, Bracconieri sembrava quasi irriconoscibile. Oggi è noto soprattutto per il suo attivismo su Tweet, con un tweet di recente rivolto al Premier Matteo Renzi.

Lo sfogo su Twitter

Un tweet alquanto duro il suo: "Non toccare i disabili, perché giuro che ti vengo a cercare e ti scartavetro". Perché questo sfogo? Per la preoccupazione che il Governo in carica tagli ulteriormente i fondi in favore dei meno fortunati. Fabrizio ha un figlio di dieci anni affetto da una forma grave di autismo e per la terapia spende 2.400 euro al mese. Al programma Verissimo, l'attore ha rivolto un pensiero a quanti hanno casi di disabilità nella propria famiglia: "Le famiglie che hanno figli con gravi handicap si trovano nella triste situazione di dover scegliere se mangiare o se curare i propri figli". Poi ha dichiarato che si batte da anni per loro.

La depressione

L'ex ragazzo della III C confessò anche di soffrire di depressione da tredici anni e sempre in un tweet a inizio settembre dichiarò che dopo un periodo nel quale si era affievolita, era tornata da due giorni con prepotenza.

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Una malattia che purtroppo colpisce sempre più persone e si prevede che nel 2020 sarà la patologia più diffusa. Pare che la malattia di Bracconieri sia stata causata per effetto di un'inquietudine crescente dovuta alla fine di molte certezze rispetto al passato e un futuro sempre più incerto.