La Rai, forte dei risultati che la stagione televisiva delle fiction gli ha regalato, tra Velvet 2 e Una grande famiglia attualmente in corso, e La dama velata conclusasi da poco con grande successo, ha deciso di continuare a puntare sui film a puntate. Ed ecco quindi dara l'avvio dei lavori per una nuova fiction sulla terra dei fuochi di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi, grazie ai servizi televisivi che spesso se ne sono occupati e grazia anche a Carmine Schiavone che da pentito ne ha rivelato l'esistenza. La vicenda continua ancora ad attirare polemiche, perciò girare una fiction su questo argomento già risulta difficoltoso, se poi a ciò si aggiunge il fatto che siano nate delle polemiche attorno ad un progetto che è ancora deve iniziare, siamo certi che il percorso si annuncia ancora più tortuoso.

I motivi della polemica

Il seme del contendere non è uno solo ma due. Il primo riguarda la scelta da parte dei produttori di girare la fiction in Puglia e non in Campania dove la terra dei fuchi si trova, la seconda, apparentemente senza una spiegazione, è di avere avviato i casting per la ricerca di attori pugliesi che però parlino con accento napoletano. Perché girare in Puglia una fiction incentrata sulla terra dei fuochi? E perché scegliere attori pugliesi che parlano napoletano e non napoletani?

Beppe Fiorello è Roberto Mancini

Il titolo dovrebbe essere Io non mi arrendo e il protagonista, neanche a dirlo, è l'onnipresente delle fiction Rai più impegnate, Beppe Fiorello, fratello del più noto Fiorello, salito alle cronache proprio in questi giorni per una lite con Maurizio Costanzo.

Due fratelli diversi, due artisti che hanno intrapreso direzioni opposte ma apprezzati entrambi al grande pubblico. Beppe in questa nuova fiction dovrebbe vestire il panni del vicecommissario Roberto Mancini, il poliziotto ammalatosi e poi morto di cancro per avere frequentato per lungo tempo le zone coperte dai rifiuti tossici. L'uomo prima di morire era riuscito a denunciare le discariche abusive presenti sul territorio ma a nulla era servito.