Michaela DePrince e la sua storia ad Amici. Semifinale di Amici 14, ospite Michaela DePrince, ballerina americana, a raccontarci la sua storia è presente in studio lo scrittore di Gomorra, Roberto Saviano. Michaela è nata in Sierra Leone paese stravolto dalla guerra civile, orfana del padre, ucciso dai ribelli e della madre morta di fame poco dopo, finisce in orfanotrofio. La sua situazione è aggravata dalla vitiligine, a causa delle chiazze bianche sulla pelle provocate dalla malattia viene emarginata dalla gente che la chiama "la figlia del diavolo".

" Qui - racconta Saviano - accade un miracolo portato da una folata di vento", arriva una vecchia copertina di una rivista, su questa copertina sta una ragazza bianca vestita in modo buffo e dall'aria molto felice, la piccola Michaela la mostra alla maestra, che le dice che quella è una ballerina, allora nella mente della bambina che fino ad allora aveva conosciuto solo tristezza balena l'idea che anche lei può essere felice come la ragazza in copertina, anche lei può essere una ballerina.

Le cose peggiorano quando anche la maestra, come il padre, viene uccisa dai ribelli e la stessa Michaela si salva a stento. I bambini sfuggono allora dall'orfanotrofio e camminano alla volta del Ghana, dove vengono adottati.

Michaela DePrince finisce da una famiglia americana e a otto anni inizia a prendere lezioni di danza, ma anche negli Stati Uniti è vittima dei pregiudizi, la ragazza vuole ballare lo "Schiaccianoci" nel ruolo di Marie, ma ad otto anni le dicono "L'America non è pronta per una ballerina nera", alla madre, invece un anno dopo, una insegnante diceva che non valeva la pena investire denaro in una ballerina nera, ma Michaela è più forte delle discriminazioni razziali. Dopo tanti duri sacrifici ed esperienze nelle compagnie di ballo più rinomate la ragazza approda al Dutch National Ballet di cui tuttora fa parte.

Che cosa insegna questo

Lo scrittore Roberto Saviano conclude nel racconto delle vicende della ragazza affermando che molte volte è facile dire "quello li ci sta riuscendo perché è raccomandato", ma quello che ci vuole insegnare questa storia è "che non si lasci vincere il lamento ", ma invece "lasciamo vincere il talento", perché "oltre ogni possibilità anche di ostacolo ce la puoi fare".

Anche Michaela DePrince è nello studio. La conduttrice ringrazia la ragazza per la sua storia e "per avercela raccontata", poi a sorpresa prende e le regala la collana che indossa, a sua volta donatale da un'altra persona di cui non fa il nome, Michaela DePrince è contenta, sorride e se l'avvolge al braccio.

Oltre ad impegnarsi nella danza Michaela DePrince ha scritto un libro, intitolato "Ora so Volare", pubblicato nel febbraio 2015, in cui la ballerina passa in rassegna tutti i momenti importanti della sua vita, da quelli più tristi fin a quelli felici per arrivare alla realizzazione del suo sogno di diventare una ballerina professionista. Questo è un modello di vita che Maria non poteva non presentare ai ragazzi di Amici e al pubblico.

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