Fabrizio Coronaè giunto da qualche giorno presso l'associazione Exodus diDon Antonio Mazzi,in affidamento in prova ai servizi sociali.Colui che fu il capo indiscusso dei paparazzi sta cercando di sottoporsi ad un programma di recupero, per riconquistare quel falso sé che si era creato a causa dell'abuso di cocaina, che a sua volta lo ha portato a eccessi di ogni tipo, a credere di essere intoccabile, invincibile, un Dio in terra.

Ora sarà costretto, per il suo bene, a mantenere un atteggiamento morigerato, perchè se dovesse fallire tradendo i suoi buoni propositi, rischierebbe di tornare in carcere.

La giornata tipo di Fabrizio Corona in comunità

Corona sembrerebbe, per ora, comportarsi bene: è rispettoso, tranquillo. Si sveglia presto, si rifà il letto, pulisce la sua camera, si fa la doccia e poi scende in cucina. Nel pomeriggio dipinge, aggiusta qualche mobile rotto, svolge lavori manuali, fa amicizia con i suoi nuovi compagni, ma il suo pensiero va sempre al suo amatissimo figlio, Carlos con cui si sente al telefono.

Adinolfi non ci sta: perchè questi favoritismi?

Il giornalista Adinolfi è contrariato dalla vicenda invece. Non nutre eccessive aspettative circa un eventuale ravvedimento dell'uomo 'fenomeno'. Secondo l'articolista il trattamento di favore che hanno concesso al 're della movida milanese' è scorretto ed ingiusto, perché un cittadino ordinario avrebbe scontato in prigione per lo meno la metà dei 14 anni a cui Corona è stato condannato.

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Fabrizio Corona

Inoltre, secondo il cronista, data la personalità istrionica con deliri di onnipotenza annessi che è connaturata nei meandri della psiche dell'ex 'foreporter', sarebbe il caso di lasciarlo il più lontano possibile dalle telecamere e di non concedergli la pur minima conferenza stampa, quella che è prevista tra qualche settimana. Non solo; Corona durante la detenzione ha scritto un film che l'8 settembre verrà proiettato nelle sale cinematografiche.

Don Antonio Mazzi in una lettera aperta, si rivolge a Fabrizio Corona indirizzandogli sia parole di conforto ma anche di ammonimento: "Tanta gente si è infuriata perchè entri in comunità. Pensano che ti abbiano fatto un favore eccessivo, ma io so che non è proprio questa la verità. Fabrizio, caro amico, finché tu sarai qui all'Exodus non godrai di alcun beneficio. Sarai trattato come tutti i tuoi compagni di sventura e lavorerai duramente perché devi essere recuperato.

Togli quella maschera perché dentro tu sei un uomo ricolmo di arte, fantasia e generosità”.

Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi mesi all'ambizioso Fabrizio Corona. Certo che il fatto di aver trascorso gran parte della sua vita 'alla grandissima', senza regole, libero di fare quel che voleva, frequentando splendide donne, spendendo milioni di Euro come se fossero noccioline, ha forgiato il suo carattere nella direzione della 'gloria', quella stessa che i suoi tanti detrattori ipocriticamente gli hanno sempre invidiato. Popolo forcaiolo e devastato dalla bile a causa dei facili successi di un ragazzo che alla fine crede molto, sicuramente troppo in sé stesso senza fare però i conti con l'oste: la Legge.

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