La critica più dura che Maria De Filippi abbia mai ricevuto per la sua conduzione del Festival di Sanremo è arrivata da uno dei suoi ex talenti più grandi e di successo. Valerio Scanu, oggi impegnato a "Ballando con le Stelle", ha parlato della regina di Mediaset andando a parlare in modo non troppo positivo della donna che lo ha lanciato ad Amici. Ecco che cos'ha detto.

Valerio Scanu boccia Maria De Filippi

Valerio Scanu da sabato ha iniziato la sua nuova avventura in Rai, dove si metterà alla prova come conduttore dello spazio daily di "Ballando con le Stelle", per seguire il backstage dei ballerini vip scelti di Milly Carlucci.

E proprio ora che si appresta a diventare conduttore, si lancia in una critica non troppo velata contro colei che è stata la sua vera madrina televisiva. Intervistato da Tiscali.it, il cantante ha voluto dire la sua sul lavoro svolto a Sanremo dalla De Filippi, andando a bocciarla senza troppi indugi.

"Maria a Sanremo? Non mi sembrava nemmeno lei", inizia a spiegare Scanu prima di definirla addirittura "decontestualizzata" e impacciata. Come se non bastasse, si è lasciato andare a un paragone con un'altra conduttrice famosa di casa Rai: Antonella Clerici. "Quando lei è arrivata sul palco dell’Ariston sembrava la padrona di casa, era a suo agio".

Scanu e i giornalisti "lecchini"

Nella sua lunga chiacchierata il cantante ha chiamato poi in causa anche i giornalisti che, durante il periodo sanremese, hanno sostenuto la conduttrice, secondo lui inspiegabilmente lodata.

Li ha infatti definiti dei "lecchini" che "evidentemente sperano di andare ospiti nei suoi programmi”. Una stoccata che sembra nascondere forse un piccolo malumore: che sia successo qualcosa tra lui e Maria? Oppure ha semplicemente voluto esprimere la sua opinione su quanto visto in tv?

Scanu ne ha davvero per tutti, ma sul finale della sua intervista non si fa mancare un velato complimento: "Ciò non toglie che il suo lavoro lo fa meglio di tutti". Brava sì, ma non all'altezza di una conduzione sanremese al fianco di Carlo Conti.