Il 17 marzo Netflix ha rilasciato l'intera prima stagione di Iron fist, la nuova serie prodotta dalla piattaforma stessa in collaborazione con marvel.

La serie si andrà ad aggiungere all' articolato universo cinematografico Marvel e in particolare al franchise Marvel/Netflix di "The defenders" insieme a Daredevil, Jessica Jones e Luke cage.

Trama

Iron fist racconta le vicende di Danny Rand (Finn Jones) , figlio dei proprietari di una delle multinazionali più ricche di New York, la Rand enterprises.

A seguito di un incidente aereo avvenuto sull' Himalaya Danny perde i genitori e si ritrova in un monastero gestito da monaci guerrieri che lo addestrano all'arte del Kung fu. Quando tutti lo credevano morto, dopo quindici anni dalla sua scomparsa, Danny Rand torna a New York e riprende (in modo discutibile) il controllo della compagnia di famiglia. Intenzionato a trovare i colpevoli della morte dei suoi genitori, il rampollo Rand entra a contatto con l'organizzazione della Mano, già incontrata in Daredevil e la affronta insieme ad alcuni alleati.

La reazione della critica

A differenza delle altre tre serie, Iron fist è stata giudicata negativamente dalla critica statunitense ancor prima della sua pubblicazione. I critici si sono soffermati principalmente sulla ripetitività e sulla lentezza dei primi sei episodi che hanno visto in anteprima e li hanno valutati decisamente in modo negativo sui siti più influenti e conosciuti. In particolare, la serie ha ottenuto il 14% di recensioni positive su Rotten tomatoes e un punteggio di 37 su 100 da Metacritic.

Recensione

Ciò che più ha deluso di questa serie è stato il fatto che non avesse una vera e propria identità, aspetto che invece caratterizzava Daredevil, Jessica Jones e Luke Cage. Tuttavia, a mio parere la serie ha un carattere, ma è molto più astratto e velato rispetto a quello a cui eravamo abituati, infatti Iron Fist è caratterizzato da un raccoglimento interiore del protagonista e dal dissidio del suo ego combattuto tra essere l'Iron fist abbandonando la sua città e ciò che rimane della sua famiglia ed essere Danny Rand, lasciando in balia della mano il monastero che deve proteggere in quanto Iron fist.

Tuttavia, questo aspetto conflittuale non basta a dare un vero e proprio carattere forte alla serie che quindi risulta talvolta banale e poco incisiva.

Iron fist trova il suo punto di forza nella scelta di Finn Jones come attore protagonista che si adatta perfettamente al personaggio di Danny e gli conferisce un carattere ironico che spezza la serietà di alcuni momenti drammatici, spingendo la serie verso lo stile dei film del MCU e allontanandola dallo stile cupo iniziato su Netflix da Daredevil e ripreso da Jessica Jones e in parte da Luke Cage.

Gli altri personaggi della serie sono a mio parere egualmente ben curati per la maggior parte, a partire da Coleen Wing (Jessica Henwick), personaggio che incide sul carattere della serie senza oscurare il protagonista ma comunque condizionando le sue scelte. Inoltre, i sentimenti accidiosi del personaggio di Ward sono resi in maniera eccelsa da Tom Pelphrey.

Un altro aspetto notevole sono le coreografie dei combattimenti che accentuano la natura orientale e spirituale di Danny Rand e della serie in generale.

Tuttavia i critici non hanno completamente torto nel giudizio della serie, nel senso che questa ha assolutamente dei difetti, primo dei quali la stesura dei dialoghi assolutamente banale in certi punti e mediocre in altri. Un altro difetto che si nota in alcune scene è la scarsa qualità degli effetti speciali, difetto che tuttavia non si nota nelle scene in cui compare il potere dell'Iron fist ma piuttosto nelle acrobazie dei personaggi.

Quindi, sicuramente Iron fist è molto diversa dalle altre serie di produzione Marvel/Netflix, soprattutto nell'accentuazione del suo carattere principale, ma questo aspetto non deve essere necessariamente un male.

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