Durante la puntata del programma Le Iene l'inviato delle Iene Agresti intervista Alessandra, una donna cui è stato asportato il cervelletto. Alessandra in passato è stata sempre una donna in salute, non ha mai avuto alcuna malattia. Era una ragazza come tutte le altre, conduceva infatti una vita attiva e amava particolarmente correre. In questo articolo scopriremo cose le è accaduto, il perché dell'asportazione del cervelletto e le conseguenze che ciò ha avuto sulla vita di Alessandra e dei suoi familiari.

L'arrivo della malattia

Alessandra si è sposata ed è rimasta incinta. Durante la gravidanza è stata colpita da un malore improvviso, a seguito del quale le è stata diagnosticata una grave malformazione artero-venosa congenita (chiamata anche MAV).

La donna non ha mai avuto sintomi ma i suoi vasi sanguigni continuavano ad alterarsi in modo anomalo. Quest'alterazione poteva provocare lo scoppio dei vasi e causare un'emorragia celebrale. Le conseguenze potevano essere la paralisi di una parte del corpo e addirittura la morte.

L'intervento del medico

Subito dopo il parto il medico ha affidato Alessandra ad una serie di cure, un iter terapeutico che avrebbe dovuto portare alla risoluzione del problema. La donna è stata infatti sottoposta all'embolizzazione, ovvero un'iniezione nelle vene di una sostanza che doveva impedire al sangue di accrescere la malformazione. Purtroppo il problema di Alessandra era particolarmente sviluppato ed è stata costretta ad undici sedute di radioterapia che avrebbero dovuto chiudere le arterie.

Dopo il trattamento il miglioramento era già visibile ma il medico ha deciso inaspettatamente di asportarle completamente la malformazione, per avere a suo avviso un risultato ancor più immediato.

Inizialmente quest'eventualità era stata esclusa in quanto la massa era troppo grossa e di conseguenza sarebbe stato troppo pericoloso operarla.

Il groviglio di vene si trovava in una zona molto delicata: il cervelletto di destra. Il dottore affermava che non ci sarebbe stato alcun problema, in quanto la parte destra del cervelletto non aveva mai funzionato e la sinistra svolgeva al suo posto le sue funzioni.

Il risveglio e la terribile scoperta

Alessandra è stata operata ma l'intervento non è andato come era previsto. La donna infatti non riusciva più a camminare, non sentiva più dall'orecchio destro, l'occhio destro era danneggiato e i movimenti del suo corpo erano scoordinati. Il dottore si difendeva sostenendo che l'intervento era stato piuttosto complicato e che la riabilitazione sarebbe durata a lungo. Il tempo passava ed Alessandra ancora non recuperava le funzioni del corpo. Decise perciò di recarsi con il marito in una clinica all'estero dove fecero una scoperta sconcertante: la tac mostrava che il cervelletto era stato totalmente asportato ed per questo motivo non avrebbe più recuperato le sue funzioni.

La lotta di Alessandra

Nonostante il dolore né Alessandra né il marito si sono arresi e vogliono capire cos'è andato storto il giorno dell'intervento. Purtroppo quasi tutti i referti e le radiografie che provavano lo stato di Alessandra sono andati dispersi. La iena Agresti riesce ad incontrare il dottore che l'ha operata, il quale sostiene che la donna conosceva i rischi dell'intervento e aveva acconsentito firmando il documento. Alessandra e il marito ancora oggi non comprendono perché il medico abbia voluto correre così tanti rischi eseguendo quella operazione. Nonostante tutto i due sperano che vengano inserite le telecamere nelle sale operatorie e che ciò che è successo a loro non accada più a nessuno.

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