In questi giorni la programmazione regolare di Un posto al sole si è fermata e Rai 3 ha iniziato a trasmettere le puntate della sedicesima stagione, andate in onda a marzo 2012. Tale scelta ha fatto però storcere un po' il naso ai fan di Upas, che avrebbero preferito rivedere le primissime puntate andate in onda nel 1996, la richiesta è rimbalzata nei diversi social e alla fine è stata fornita una spiegazione ufficiosa da parte da Michelangelo Tommaso, durante il nuovo format unpostoacasa. L'attore ha cercato di spiegare per quale motivo non sia andata in onda la prima stagione e perché si sia scelto di ripartire proprio dalla sedicesima serie.

Una scelta necessaria

Durante la diretta Instagram di unpostoacasa, Michelangelo Tommaso, che interpreta Filippo Sartori in Un posto al sole, si è fatto portavoce della scelta della redazione della soap partenopea di mandare in onda le puntate del 2012, specificando di condividere le loro motivazioni e la loro posizione. L'attore, in particolare, ha risposto ai dubbi dei fan relativi alla messa in onda della sedicesima stagione, laddove era chiaro il desiderio da parte degli spettatori di rivedere la primissima serie originale. L'attore è entrato nel merito della questione e ha spiegato in modo abbastanza dettagliato che tale scelta è stata motivata fondamentalmente da due fattori quali la continuità narrativa e un'impossibilità tecnica ad operare.

Il filo del racconto

'Partire dalle prime puntate sarebbe stato uno stacco troppo importante, ci sono molti telespettatori che non hanno visto Un posto al sole dall'inizio, che sicuramente avrebbero piacere di vederlo, però si creerebbe un disallineamento troppo grande con la storia che stiamo vivendo oggi'.

Michelangelo Tommaso ha esordito così nella sua risposta spiegando che l'idea era quella di non perdere il filo del racconto attuale e partire dalle prime puntate sarebbe stato troppo traumatico dal punto di vista narrativo. Se da un lato è vero che molti telespettatori di Un posto al sole non conoscono quelle storie è anche vero che la saga originale dei Palladini risulta troppo lontana rispetto agli eventi che stanno andando in attualmente, laddove invece la sedicesima stagione mantiene una certa continuità narrativa con l'attuale stagione di Un posto al sole.

Va ricordato che gli episodi episodi della prima stagione attualmente non sono nemmeno presenti su Raiplay, ma stanno andando in onda su Rtv San Marino in cui è in corso la quinta stagione.

Motivi tecnici

Esiste poi una seconda motivazione di natura tecnica, probabilmente molto più convincente della prima, queste le parole di Michelangelo Tommaso a riguardo: "i formati del girato di allora, non sono così accessibili come ci aspettiamo, anche perché il personale Rai è stato ridotto di moltissimo a causa dell'emergenza Covid, quindi noi anche ci dobbiamo attenere a rispettare queste regole, non possiamo costringere... per fare questa cosa sarebbero servite tante mani contemporaneamente e non si può fare, anche per rispettare le regole del momento."

Insomma per rimandare in onda le prime serie occorreva un lavoro tecnico su quelle puntate dato che i formati video iniziano ad essere un po' obsoleti e non sono facilmente adattabili per essere mandati in onda.

Per rendere visibili quegli episodi andava fatto un lavoro di post produzione e montaggio che avrebbe impiegato, per giorni, numerosi operatori, cosa tecnicamente impossibile in un momento di lockdown. Michelangelo Tommaso si è anche divertito ad immaginare come si sarebbe comportato il suo personaggio in periodo di quarantena, costretto a decidere se passare la quarantena con Serena e Irene o con suo padre. Proprio su quest'ultimo si è soffermato immaginando un Roberto Ferri scontroso e testardo, che se ne sarebbe infischiato del lockdown pur di andare a lavoro.

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