Iva Zanicchi, dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale a causa di una polmonite bilaterale da Covid-19, è stata dimessa dall'ospedale di Vimercate e ha potuto fare ritorno presso la sua abitazione. Le sue condizioni di salute, dopo la preoccupazione iniziale, sono ora tornate buone. La cantante, in un'intervista rilasciata a Novella 2000, ha raccontato di essersi contagiata durante la comunione del figlio di una sua nipote: "Sono venuti a casa e non ho resistito: li ho baciati tutti".

'Sembra che mi sia passato addosso un camion'

La Zanicchi ha dunque voluto raccontare il modo con la quale è entrata in contatto con la Covid-19.

Iva ha affermato di aver contratto il Coronavirus "da cretina", in occasione della prima comunione del figlio di una sua nipote. Per questa occasione infatti tutti i familiari della Zanicchi si sono recati presso la sua abitazione e Iva non ha resistito, lasciandosi andare a baci e abbracci, veicoli, questi, del contagio da Covid-19. Ora che fortunatamente il peggio è passato, Zanicchi ha raccontato comunque che si trova ancora in convalescenza: "Adesso che sono guarita, sembra mi sia passato un camion addosso".

Raccontando come è avvenuto il suo contagio, la cantante ha voluto mettere in guardia tutti e ha lanciato un appello a seguire le tre regole fondamentali per limitare la diffusione del coronavirus: l'utilizzo della mascherina, il mantenimento del distanziamento fisico e il lavaggio (o sanificazione) costante delle mani.

Tutta la famiglia di Iva Zanicchi è positiva

La cantante ha raccontato che, nonostante abbia subito parecchio a causa dal virus, alla fine "ho preso a sberle il Covid-19". Nonostante la sua guarigione comunque, la sua vita è ancora lontana dalla normalità; tutto il resto della sua famiglia infatti è ancora positivo: "Mio genero con i nipoti, mia figlia, i mie fratelli, mio marito: insomma tutti sono positivi".

Dei giorni del ricovero Iva si porterà dietro l'affetto e la preoccupazione delle persone che le vogliono bene. In particolare la cantante ha parlato di numerose chiamate ricevute da Milva, Orietta Berti e Barbara D'Urso. Un affetto, quello ricevuto nei giorni della polmonite bilaterale, che le ha riscaldato il cuore nei momenti di maggiore preoccupazione e ansia.

La storia della Zanicchi, che fortunatamente ha avuto un lieto fine, deve essere da monito per tutti: non rispettare le regole, creando assembramenti e non mantenendo la distanza sociale, può causare dei focolai di coronavirus, che possono portare le persone ad avere bisogno di cure ospedaliere.

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