Melis Sezen interpreta Deva Nakkaşoğlu in La Rosa della Vendetta accanto a Murat Ünalmış nelle vesti di Gülcemal.
Dopo la pausa estiva, la serie tv turca è di nuovo in onda da domenica 1 settembre su Canale Cinque, con la seconda stagione.
Di seguito alcune curiosità sull'attrice protagonista Melis Sezen, conosciuta in Italia anche per il ruolo di Deren in Come sorelle.
Carta di identità di Melis Sezen
-Data e luogo di nascita: 2 giugno 1997, Silivri (provincia di Istanbul) -Età: 27 anni -Segno zodiacale: Capricorno -Altezza: 1,72 m -Professione: Attrice, ballerina e modella
La famiglia di Melis
La madre di origine turca e il padre di origine albanese-macedone sono imprenditori e hanno appoggiato Melis fin dall'inizio nella decisione di intraprendere la professione di attrice. Proprio la madre ha scoperto il suo interesse per la recitazione, iscrivendola al Müjdat Gezen Art Center, sotto consiglio dei suoi insegnati. Melis ha dichiarato di avere un legame molto stretto con la madre, l'unica capace di sollevarle il morale quando è triste. Melis ha anche un fratello minore di nome Polat.
La carriera di attrice e gli studi
La carriera di attrice per Melis inizia a 12 anni con i primi spettacoli teatrali. In parallelo con la sua attività, studia fino a laurearsi al dipartimento di media e arti visive dell'Università di Koç. Parla in maniera fluente anche l'inglese.
La relazione con l'uomo d'affari Atilla Bingöl
Nonostante Melis sia molto riservata, non lasciando trapelare quasi nulla sulla vita privata, secondo i magazine turchi, avrebbe una relazione con Atilla Bingöl, uomo d'affari turco, proprietario di una delle più note società di servizi turistici ed eventi.
Gli hobby: pittura e danza
Oltre all'amore per la recitazione, Melis ha anche altre passioni: ama dipingere e ballare, in particolare salsa, bachata e tango.
L'alchimia sul set con Murat Ünalmış
Riguardo il set di La rosa della Vendetta, Melis Sezen ha dichiarato: "Deva e Gulcemal sono personaggi molto appassionati e tra me e Murat è nata subito un’armonia che ci ha fatto calare immediatamente nella storia rendendola credibile".