Durante la cerimonia dei Bafta, l’attivista scozzese John Davidson, affetto da sindrome di Tourette, ha pronunciato involontariamente la “N‑word” mentre Michael B. Jordan e Delroy Lindo erano sul palco. L’episodio ha scatenato una forte reazione, con scuse immediate da parte del conduttore Alan Cumming, della British Academy e della Bbc.

Il contesto dell’accaduto

Davidson era presente alla cerimonia come soggetto del film I Swear, che ha ottenuto riconoscimenti per il Miglior attore protagonista e il Miglior casting. Durante la serata, si sono uditi altri episodi simili, come “Shut the fu** up” durante l’intervento della presidente Sara Putt e “Fu** you” mentre i registi di Boong ritiravano il premio per il Miglior film per bambini e famiglie.

Il conduttore Alan Cumming ha spiegato al pubblico che la sindrome di Tourette può manifestarsi con tic verbali involontari e ha ringraziato per la comprensione, scusandosi “se qualcuno si è sentito offeso”.

Le reazioni e le scuse ufficiali

Sui social, l’attore Jamie Foxx ha definito “inaccettabile” l’episodio, commentando che “intendeva dire quello che ha detto”. Wendell Pierce ha criticato la reazione iniziale, sottolineando che l’insulto rivolto a Lindo e Jordan avrebbe meritato scuse più chiare e immediate. La Bbc ha poi rilasciato una dichiarazione in cui si scusa per l’offesa involontaria e spiega che il linguaggio forte è derivato da tic verbali associati alla sindrome di Tourette.

La cerimonia è stata temporaneamente rimossa da Bbc iPlayer per essere rieditata, eliminando il linguaggio offensivo prima di una nuova messa in onda.

Chi è John Davidson

John Davidson è un attivista scozzese noto per il suo impegno nella sensibilizzazione sulla sindrome di Tourette. La sua storia è al centro del film I Swear, che ha ricevuto diverse nomination ai Bafta. Davidson ha iniziato a manifestare sintomi da adolescente e ha dedicato la sua vita a educare il pubblico sulla condizione, ricevendo anche un MBE per il suo contributo.

La vicenda ha acceso un dibattito sul delicato equilibrio tra comprensione delle condizioni neurologiche e responsabilità editoriale nel contesto delle trasmissioni pubbliche.