Il Ministero della Cultura ha smentito ufficialmente le voci riguardanti la presunta approvazione di fondi pubblici per la produzione di una docu-serie sulla tiktoker napoletana Rita De Crescenzo. La precisazione giunge dopo le polemiche sui presunti contributi economici per il progetto intitolato 'Svergognata'.
Il Ministero della Cultura chiarisce sui fondi per 'Svergognata'
In una nota, il Ministero della Cultura ha specificato che la produzione dell’opera audiovisiva 'Svergognata' non ha presentato alcuna richiesta di contributo pubblico, tax credit o altre forme di sostegno economico.
Di conseguenza, l'istituzione non ha approvato, riconosciuto o concesso alcun beneficio al progetto, né ha avviato alcuna valutazione. La dichiarazione mira a fare chiarezza sulle indiscrezioni che avevano generato un acceso dibattito.
Reazioni social e la posizione di Netflix
La notizia di una possibile docu-serie su Rita De Crescenzo ha acceso rapidamente il dibattito sui social network, generando commenti e minacce di disdetta degli abbonamenti Netflix. In questo contesto, Netflix Italia ha smentito qualsiasi coinvolgimento nella produzione della serie. L'influencer campana, già al centro di diverse polemiche, è tornata recentemente sotto i riflettori per l'acquisto di una scimmietta durante un viaggio all'estero, episodio che ha suscitato critiche e segnalazioni da parte degli animalisti.
Il progetto 'Svergognata': iter e costi
Nonostante le smentite ministeriali sull'approvazione, il progetto 'Svergognata' risulta inserito nel sistema telematico DGCOL del Ministero della Cultura, utilizzato per le procedure relative ai benefici della normativa cinematografica. La produzione, con la regia di Francesco Lettieri e il coinvolgimento di Anemone Film e Groenlandia, avrebbe dichiarato un costo complessivo di circa un milione di euro. La richiesta di accesso alle agevolazioni è stata presentata correttamente, ma, allo stato attuale, non risulta alcun importo di denaro pubblico riconosciuto o versato. La richiesta è stata avviata, ma non approvata né erogata. Il caso continua a stimolare il dibattito sull'opportunità di destinare fondi pubblici a produzioni incentrate su personaggi la cui notorietà è legata ai social network, senza però conferme ufficiali sulla concessione di tali contributi per la docu-serie su Rita De Crescenzo.