La crisi economica europea purtroppo sta coinvolgendo davvero tutti, tanto che l’Unione Europea ha pensato di non finanziare più il progetto Erasmus, e chi non ha mai vissuto qualcosa di simile, non potrà rendersi conto di cosa è stato privato. Chi è stato un Erasmus, infatti, lo sa bene: questa esperienza ti cambia la vita, la stravolge. E’ un’occasione per vivere all’estero, imparare una lingua e conoscere persone nuove dal mondo, creare una famiglia internazionale, vivendo giorno per giorno, gioie e dolori, problemi e soluzioni, un modo per unire studio e divertimento.  Qualsiasi descrizione può solo essere riduttiva…

Vivere Lisbona da turista, infatti, la renderebbe una capitale europea come un’altra, viverla da cittadino la renderebbe semplicemente la propria città, il proprio passato e presente, ma viverla per tanti mesi come studente fuori sede, la rende speciale, unica.

 

Gli studenti, scoprono le bellezze della città piano piano, ne sfogliano le pagine affamati e curiosi di sapere cosa potranno scoprire ancora, dal contrasto nei suoi panorami, alla somiglianza geografica della nostra capitale Roma, essendo anch’essa nata su sette colli, di San Francisco e di Sidney, città che sorgono su fiumi e che hanno un ponte rosso.

E piano piano negli occhi si fissano le immagini del fiume Tago che divide la città, del ponte che la unisce e del Cristo Rei, costruito ispirandosi alla statua di più grandi dimensioni di Rio de Janeiro in Brasile. Una delle prime cose da fare è prendere un battello o un autobus per recarsi a visitare la statua, e salire in cima, osservando dall’alto anche tutta la città.

Assolutamente da non perdere è la visita di Lisbona a bordo del tram numero 28, che per un’ora gira intorno alla città, attraversandola e mostrando tutti i suoi Miradouros,  ovvero i Belvedere, zone situate sulle colline della città che permettono una visuale mozzafiato di tutta la città.

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Esiste anche un altro speciale tram che permette di salire una collina molto ripida da Restauradores al quartiere del Bairro Alto, molto famoso per tutti i suoi locali. Ogni sera si possono osservare fiumi di ragazzi e ragazze riversate nelle stradine del Bairro, studenti stranieri all’Erasmus Corner, in quanto vero e proprio punto di ritrovo per tutti, per tutte le stagioni, grazie al clima mite della città.

Un'altra caratteristica della città è il grande e storico mercato, la Feira da Ladra, che si tiene martedì e sabato nel vecchio quartiere di Alfama, dove si possono trovare oggetti di ogni genere, sia nuovi che usati.

Nella periferia della capitale portoghese, si deve anche visitare Belem. Essa è famosa per la sua Torre visibile anche dalle colline lisbonete, che un tempo faceva parte di un complesso sistema di protezione del fiume Tago, e la sua famosa pastel de Belem, un dolce tipico fatto di pasta sfoglia e di una crema all’uovo all’interno e bruciata all’esterno, come un piccolo tortino che viene di solito guarnito con polvere di cannella, molto utilizzata in tutto il Portogallo.

Chi vive la città, chi la vive con la spensieratezza e la leggerezza di un giovane studente, non può scordare, ma avrà inciso nella memoria del cuore e degli occhi tutte le bellezze, stranezze e peculiarità che rendono tipica ed esclusiva la capitale portoghese. Chi sarà ancora fortunato e riuscirà a viverla da Erasmus, in questo modo, potrà assaporare i luoghi e i segreti che cela Lisbona.