Sulla punta estrema, a sud della Gran Bretagna, c’è un’isola lontana dal caos delle città: qui tutto è lento sembra di essere in un mondo inesistente. Siamo in Cornovaglia dove la frenesia delle città inglesi cede il passo a suggestivi paesaggi e tanta magia.

Intrisa di storia, la Cornovaglia è tanto amata per il suo mare, per le sue lunghissime spiagge, le scogliere a picco sul mare, castelli, artisti, serfisti e porticcioli di pescatori. Nella parte settendrionale, ossia nella parte nord, sorge Tintagel. E questa la terra di re Artù, anzi la sua Contea. La leggenda narra che Artù nacque nel Castello di Tintagel, un castello che si affaccia sull’Oceano Atlantico.

Secondo le leggende medievali fu un grande re, riuscendo a sconfiggere i Sassoni, invasori della Britannia.

Qui si respira aria di magia tanto che si dice che Artù nacque da un incantesimo di Merlino: Uther Pendragon, il suo predecessore, ebbe un rapporto con la bella Igerna, di cui si era invaghito, sotto mentite spoglie. Si presentò dinanzi alla donna con le sembianze del marito per ottenere un contatto fisico con lei. Dalla loro menzoniera notte, nacque Artù, che Merlino affidò a una famiglia, per allontanarlo dal Regno del padre. Una mattina di Natale, nel regno si celebrava un grande evento: nel sagrato, dinanzi a tutti gli uomini più importanti del Regno, c’era un grande masso di marmo con centro una spada conficcata. Attorno alla spada c’era scritto: “ Chi estrarrà questa spada dalla pietra sarà il leggittimo re d’Inghilterra”.

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Di tutti i presenti nessuno riuscì a estrarre la spada così fu indetto un torneo, il giorno di capodanno cui partecipò anche il giovane Artù che riuscì a estrarre la spada, sotto gli occhi sbalorditi dei presenti. Questa è una delle leggende più famose che riguardano questa magica terra. 

Nella zona ovest della Cornovaglia, a circa un’ora da Tintagel, sorge St Austell. Una città che vanta circa 23.000 abitanti, molto di più del capoluogo Truro. La sua scoperta è relativamente giovane, del diciottesimo secolo circa, anche se è famoso il suo commercio di argilla e minerali, che divenne un’industria vera e propria, contribuendo alla crescita dell’economia della città. Diventò addirittura il centro commerciale principale della Cornovaglia. St Austell è famosa in Inghilterra anche la sua birra che vanta oltre 150 anni, offrendo una birra non filtrata che esporta per tutto il Regno unito e dal nome St Austell Tribute. Oggi l’economia principale della città si basa sui negozi del centro storico e sul turismo.

Truro, il capoluogo, è la città più importante, famosa per le lunghe e meravigliose spiagge. Ma la Cornovaglia è intrisa di meraviglie come le isole Scilly, un arcipelago di 45 chilometri, la cui principale risorsa è proprio il turismo, ma anche la pesca e l’agricoltura. Insomma chi visita la Cornovaglia non può che rimanere meravigliato dall’affascinante atmosfera che si respira.