Cibo pregiato, vino d’annata, vedute sconfinate, intrighi cortigiani e cure termali. Non manca niente a queste zone del Piemonte, meta ogni anno di milioni di visitatori, per soddisfare le esigenze più svariate.

Eleggo ingrediente principe il Tuber. La sua locale tradizione bicentenaria, così come le proprietà afrodisiache del “cibo degli Dei”, muovono ogni autunno visitatori da tutto il pianeta. L’asta intercontinentale del Tartufo Bianco d’Alba ha un richiamo mediatico tale da incrementarne esponenzialmente la fama (e il prezzo) ad ogni rilancio. Ristoranti e agriturismi stuzzicano il palato con menu a tema: battuta al coltello, robiola, tajarin burro e salvia, risotti e coniglio si sposano bene col profumo del tartufo, anche se il particolare fungo sembra procurare la massima delizia alle papille in abbinamento alle uova al tegame.

Da tenere sempre presente il valore di mercato della grattugiata, croce del portafogli.  

Cotanto cibo merita un degno accompagnatore: al viaggiatore la scelta tra le principali proposte della tradizione. Un assaggio di Barolo rallegra i sensi con i formaggi stagionati a pasta dura; Dolcetto, Barbera e Nebbiolo sposano bene pasti a base di salumi, ravioli, risotti e grigliate di carni rosse; il Grignolino ben si abbina a pietanze più leggere e carni bianche; e, dulcis in fundo, paste di meliga, baci di dama e bὔnet richiedono un calice di Moscato.

Per smaltire le abbuffate luculliane, si può passeggiare lungo la strada dei vini. Amanti e fanatici dello sport nella natura possono alternare corsa, pedalate e passeggiate a cavallo. Chilometri di sentieri si stagliano fra rasserenanti panettoni, filari e coltivazioni miste, per dilatarsi alla vista fino all’arco alpino.

I migliori video del giorno

Dai belvedere dei piccoli borghi i panorami assumono un’aria decisamente romantica.

Le bellezze architettoniche dei castelli dominano il paesaggio. Dai primi insediamenti barbarici, attraverso le imponenti fortezze medievali, fino alle trasformazioni di oggi, chissà quanti episodi potrebbero raccontare le mura di queste corti: quali amori proibiti si sono consumati nei passaggi segreti che portano alle cantine? Quante teste coronate avranno riposato le stanche membra in queste stanze? Quali statisti hanno cercato qui l’ispirazione?

Per finire, è il momento di lasciarsi coccolare. Se la giornata è piovosa, se si è semplicemente stanchi o si vogliono smaltire i piaceri della tavola, i numerosi stabilimenti termali sono la soluzione. Sauna, bagno turco, idromassaggio, percorso romano, cromoterapia, fanghi e massaggi: relax per il corpo e per la mente. Mescolate gli ingredienti a piacimento, aggiungete un pizzico di buona compagnia e il ricordo di un piacevole soggiorno è garantito.