L'onda della crisi colpisce anche le vacanze degli italiani. Secondo delle stime pubblicate da Confartigianato 7,8 milioni di italiani quest'anno resteranno a casa per mancanza di denaro. Ma anche per 23,3 milioni di italiani le cose non sono rosee: anche se partono per le vacanze saranno ridotte al lumicino le spese ed altri servizi nel periodo di ferie.

A differenza degli altri anni sempre più italiani decidono di passare le vacanze nel nostro paese e di questi il 49,3% circa decide di trascorrere le ferie al mare, il 12,6% in montagna ed il restante 10,7% si regala una gita nelle città d'arte. A complicare ancora di più le vacanze ci pensano i rincari; secondo Confartigianato tra il 2009 ed il 2013 i prezzi dei servizi per le vacanze hanno subito un aumento del 15,1%, mentre i trasporti hanno fatto segnare un bel 21,8% in più.

A tutto questo vanno sommati gli ulteriori esborsi di Imu e carburanti che incidono notevolmente sulle famiglie italiane.

A pagare tutto questo ovviamente sono anche alberghi ed hotel che hanno registrato un meno 6% circa tra aprile 2012 e marzo 2013. Presenze turistiche diminuite rispetto ai 12 mesi precedenti del 6%. In sostanza le 214.441 imprese artigiane collegate al turismo stanno vivendo momenti davvero difficili che porteranno a nuovi tagli di personale ed a chiusure di ulteriori attività.

Basteranno le iniziative di stabilimenti, alberghi e ristoranti a salvare quella che si preannuncia una stagione da incubo? Le risposte le avremo a settembre quando si faranno i calcoli definitivi sulla stagione estiva piagata anche dal tempo che ha regalato poche soddisfazioni. #vacanze estive #Crisi economica