Il Parco del Pollino, in Calabria, è l'area protetta più grande d' Italia. Concedersi una vacanza in questo paradiso, significa regalare ai propri occhi paesaggi mozzafiato e luoghi incontaminati. Grotte carsiche, profondissime gole, pareti di faglia e specie endemiche rarissime sono solo una parte delle meraviglie del Pollino. Nei 190 mila ettari a cavallo tra i due mari, che formano il parco, si trovano piccoli borghi di grande interesse storico e culturale, che sono anche avamposti per escursioni in luoghi selvaggi.

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Diamante: Alle porte del Parco del Pollino, nella riviera dei Cedri, si trova Diamante, un vero gioiello del mar Tirreno. Noto come “il paese dei muri parlanti”, per i murales che affrescano le case, Diamante offre dei panorami incantevoli grazie alle belle spiagge e al mare cristallino. 

Papasidero: A circa 40 minuti da Diamante, Papasidero è un borgo arroccato sulla roccia a picco sul fiume Lao, uno dei corsi d'acqua più affascinanti del Parco del Pollino e meta di appassionati di rafting e canoa.

Morano Calabro: Antica statio romana, Morano Calabro, è considerato uno dei paesi più suggestivi della Regione, grazie al suo dedalo di viuzze, sottopassi e piccoli giardini.

Nella piazza principale si può ammirare la collegiata della Maddalena, una chiesa-museo, con la cupola e il campanile decorati con maioliche verde oro. In cima al paese si trovano i ruderi del castello di origine normanna.

San Donato di Ninea: San Donato di Ninea  è il punto di partenza per le escursioni alla vetta Cozzo del Pellegrino, una delle aree più selvagge della regione; in questo territorio si possono ammirare canyon, dirupi e foreste di latifoglie: habitat di gatti selvatici, caprioli e lupi.

Civita: Civita è uno dei centri arbereshe in Calabria, cioè una delle comunità albanesi in Italia, che si rifugiarono qui dopo la fuga dal Paese d'origine nel '400. Nel centro del paese è possibile visitare il Museo Etnico Arbereshe. Il paese è anche la porta alle Gole del Raganello, uno dei canyon più suggestivi d'Europa.

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Un sentiero che parte dal paese, porta alla cima da dove si può godere di un panorama mozzafiato.

Altomonte: Altomonte è probabilmente l'antica Balbia, cantata da Plinio il Vecchio per i suoi vini. È un paese di origine araba, sulla valle dell'Esaro, dove piccole viuzze si intersecano fra loro. Nel centro storico spicca la chiesa di Santa Maria della Consolazione, il più grande esempio di arte gotica-angioina in Calabria. Altri interessanti monumenti architettonici del paese sono il castello feudale di origine normanna (oggi albergo di lusso) e la torre della Pallotta edificata nel 1050 e rimaneggiata nel 1270 per volere di Guglielmo Pallotta, signore del paese.