Con la fine della Guerra fredda, a inizio anni '90 è iniziata una 'Guerra globale', che non ha visto più il contrapporsi ideologico di Stati Uniti e Unione sovietica, bensì la contrapposizione armata tra Mondo occidentale e Medio Oriente. Tra guerre (vedi quella condotta da Usa e alleati in Iraq e Afghanistan) e attentati (di cui quello ai danni delle Twin Towers resta il più eclatante, ma anche discusso dai complottisti), i due blocchi sono in tensione ormai da oltre un quarto di secolo. Il Mondo vive così una costante tensione, che negli ultimi mesi ha raggiunto livelli inquietanti. In particolare, da quando a fomentare l'integralismo islamico è stata l'Isis che cerca di prendere il dominio in Siria, Iraq e Libia.

L'attentato di Parigi alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo ha fatto capire che nessun posto è sicuro e non esistono più confini territoriali del conflitto. Alla luce di quanto poi accaduto ieri su una spiaggia tunisina, con un bilancio di turisti morti che sfiora le quaranta unità, tra i quali in prevalenza tedeschi, la Farnesina, che già si è spesa in passato per questo, ha deciso di creare una black list dei Paesi da evitare. Ecco quali sono.

I Paesi nordafricani

Dando per scontati i Paesi in guerra, quali Siria, Libia, Iraq, ma anche l'Afghanistan dove i Talebani stentano ad arrendersi e sono ancora autori di attentati (ultimo qualche giorno fa in Parlamento), come riporta 'Libero' nella lista troviamo tre Paesi dell'Africa settentrionale. Ossia Tunisia, Marocco ed Egitto.

I migliori video del giorno

Il primo pure è ovviamente scontato, dopo quanto accaduto negli ultimi mesi, visto che già si è consumato un attentato lo scorso diciotto marzo nella capitale Tunisi al museo del Bardo. L'obiettivo dei terroristi è quello di colpire la principale fonte di guadagno del Paese: il turismo. Ma ci sono anche il Marocco, definito dal Ministero degli Esteri "sostanzialmente sicuro", ma che dopo l'attentato del marzo 2003 a Casablanca va annoverato obbligatoriamente tra quelli a rischio. Va annoverato però anche l'Egitto, per il quale la Farnesina consiglia - se proprio non ci si vuole rinunciare alla vacanza lì - di scegliere solo resort nella zona di Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto.

Russia e India

A rischio c'è anche la Russia, dove la tensione è sempre rimasta alta nelle regioni circostanti. Ma anche l'India, dove le autorità hanno alzato a livelli massimi le misure di sicurezza antiterrorismo.

Emirati arabi

La tensione in tutto il mondo arabo non permette di escludere gli Emirati arabi.

La Farnesina sconsiglia dei posti precisi: le acque attigue alle isole dello stretto di Hormuz, Tnb e Abu Musa.

Bahrein

In Bahrein di recente è stato arrestato il leader del principale partito dell'opposizione sciita. Nel Paese è cresciuta pertanto la tensione, con scontri violenti nei villaggi tra manifestanti e forze dell'ordine. Meglio dunque evitare di andarci per un po', per non ritrovarsi involontariamente in qualche scontro.

Francia

Anche la Francia è a rischio e i servizi segreti non escludono nuovi attentati, dopo quanto avvenuto ieri a Lione e in precedenza al succitato Charlie Hebdo. A rischio dunque la stessa Parigi, ma anche Nizza, la regione dell'Ile de France, Lione e le Alpi marittime.

Ma liste a parte, come detto ad essere insicuro è tutto il Pianeta. Visto che di recente ci sono stati attentati anche in Australia e Danimarca, mentre ieri ne è stato sventato uno a Londra.