Continuiamo il nostro viaggio nel Trentino e questa volta parliamo di rifugi. Il rifugio è una struttura collocata in montagna, meta o semplice punto di ristoro e di riferimento per chi ama fare escursioni a piedi. Possono essere di diversi tipi, più o meno accoglienti, ma rappresentano la montagna, la sosta, il riposo dopo la fatica della salita, il riparo caldo ed accogliente quando le nuvole lasciano cadere (spesso improvvisamente come accade in quota) acqua e fulmini dal cielo sopra di noi.

La sosta nei rifugi: cosa fare e cosa portare

Nei rifugi ci si può fermare per mangiare piatti tipici e tradizionali, ma anche semplici panini per riprendere poi la passeggiata.

In alternativa, ci si può sostare per qualche giorno, assaporando la montagna isolata e affascinante negli orari in cui questa è più bella: all’alba e al tramonto. Quando il fresco della sera porta via il calore del sole estivo, quando il sole sembra giocare a nascondino dietro le vette vicinissime e la luna sbuca da dietro quell’albero proprio sulla cima.

Quando si decide di partire alla volta di un rifugio è bene tenere presenti alcune importantissime caratteristiche di questi luoghi, prima su tutte l’effettiva apertura della struttura. Infatti, trovandosi spesso in zone isolate e non sempre facili da raggiungere in tutte le stagioni, aprono solo per alcuni periodi dell’anno oppure solo per il weekend.

È importante, inoltre, partire con l’attrezzatura corretta, sia per la passeggiata in montagna sia per la successiva permanenza nel rifugio.

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Prima di tutto, sebbene queste strutture vengano spesso rinnovate, non stiamo parlando di un hotel, pertanto dimentichiamo comfort e servizi a 5 stelle, e prepariamoci piuttosto a dover usare bagni in comune, a volte con acqua razionata e scarsa, e soprattutto a dover dormire in camerate numerose, su letti non sempre comodi come quelli di casa nostra. Non è sempre richiesto il sacco a pelo, in quanto i rifugi di solito forniscono coperte e cuscini per la notte, ma si consiglia comunque di contattare il gestore della struttura prima della partenza per assicurarsi di arrivare con l’attrezzatura necessaria e, cosa da non sottovalutare, visto che si parla di “camminate in salita”, evitare di portare cose inutili e pesanti. Consigliamo anche di prenotare qualche giorno prima, per evitare di arrivare alla sospirata meta e non trovare un posto dove passare la notte. Questi punti di sosta, infatti, non dispongono di molte stanze e vale la pena informarsi prima di mettersi in cammino.

Una delle attività più affascinanti legata alle soste nei rifugi resta senza dubbio la rassegna dei Suoni delle Dolomiti, una serie di appuntamenti tra le vette delle Dolomiti, durante i quali artisti noti a livello nazionale e internazionale si esibiscono live nei pressi dei rifugi, nei teatri naturali delle montagne con sfondo la natura e la bellezza incantevole ed incontaminata di questi posti.