Il Trentino Alto Adige è una terra ricca di storia e di tradizione e non possiamo parlare di storia senza raccontare qualcosa sulle innumerevoli miniere presenti sul territorio di questa regione. La tradizione mineraria del Trentino è molto ricca e molto antica, alcune miniere infatti furono attive a partire dal 1200 per smettere la loro funzione solo dopo la metà del 1900.

Molte di queste miniere sono tutt'ora visitabili, con guide specializzate e con attrezzatura adeguata

Tra le più importanti e meglio conservate segnaliamo il Parco Minerario di Montenvene in Val Ridanna, ad un altezza che va dalla base di circa 2000 metri sino al punto più alto di estrazione situato a ben 2500 metri sul confine con la Val Passiria.

La miniera, attiva dal 1237 ha conosciuto il suo momento di massima produttività e maggior rendita nel 1500 per essere poi chiusa definitivamente solo più di 400 anni dopo, nel 1979 dopo ben 800 anni di attività. La miniera è visitabile in diverse modalità e con diversi tragitti che vanno da percorsi semplici e didattici a tratte più impegnative da svolgere a piedi, pullman e trenino per una intera giornata all'insegna della vita da miniera. La miniera della Val Ridanna è percorribile per metri e metri, un trenino porta nel cuore della montagna a oltre 3 km di profondità e il percorso continua poi a piedi tra scalinate e pozzi più o meno profondi, inseguendo la "vena" di materiale. Suggestivo il percorso a piedi da effettuare muniti di stivali, caschetto, giacca impermeabile e frontalino alimentato a batteria, attrezzatura fornita in loco; percorso da effettuare spesso con i piedi immersi in rivoli d'acqua sotterranei, scalinate umide e scivolose o piegati, quasi in ginocchio, elemento che aiuta a comprendere la difficoltà della vita dei canopi (termine derivante dal tedesco il cui significato è minatore).

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Dall'Alto Adige al Trentino

Spostandoci dall'Alto Adige verso il Trentino non possiamo non spendere qualche parola per il Parco Minerario della Val dei Mocheni, nel Comune di Palù del Fersina, a una trentina di chilometri da Trento. La miniera-museo si trova a circa 1700 metri di altitudine e fu attiva dal 1500 al 1800. La conservazione delle gallerie di questa miniera, seppur chiusa ormai da più di 200 anni, è davvero notevole. Importanti interventi di manutenzione hanno permesso di mettere in sicurezza un percorso interessante adatto ad adulti e bambini, anche per chi non è certo di poter affrontare una visita più lunga, la durata del percorso infatti non supera l'ora. Gli spazi, a differenza della miniera della Val Ridanna, sono più ampi ed illuminati e permetto la visita anche a persone che soffrono di claustrofobia o che hanno timore a camminare con la sola luce del frontalino. 

Sicuramente entrambi i percorsi sono suggestivi e indispensabili per conoscere ed apprezzare meglio il duro lavoro di migliaia di minatori costretti ad una vita difficile e poco salutare che spesso li ha visti impiegati in una attività pesante e non sempre molto redditizia, una vita che ha causato morti premature dovute all'aria e alle polveri nocive respirate per anni nel cuore di queste gallerie.  #La tua vacanza #Viaggi Low Cost