Al peggio sembra non esserci mai fine, in questi difficili giorni di terra che trema e di case che crollano. Migliaia le persone sfollate, costrette dalle terribili circostanze ad abbandonare quel che resta delle loro abitazioni e tutto quello che contengono. Costrette a lasciare ferme per un attimo la speranza e la forza che ci vuole per provarne ancora e per tornare a combattere, per concentrarsi sull'imminente sopravvivenza: raccogliere ciò che si può e si riesce e guardarsi intorno per seguire le indicazioni dei soccorritori. Confusione, dolore, paura, freddo, incertezza... voglia di piangere. La si vede, quest'ultima, esplodere chiaramente sui volti delle persone intervistate in questi giorni infernali: rispondono a mille domande con estrema lucidità ma, poi, arriva quella che le fermare improvvisamente, la voce si rompe, gli occhi vagano intorno, ad accarezzare le macerie che prima avevano forme vere di paesi, con le loro vie e le loro abitudini e, finalmente e dolorosamente, piangono. 

Negata l'accoglienza a terremotati con i cani

Poche, in questo scenario instabile e complesso, sono le cose in grado di portare vero conforto alle persone che stanno vivendo letteralmente in mezzo a uno sciame sismico di rara ferocia che sta ripetutamente colpendo il centro Italia. Poche ma essenziali, queste stesse cose, andrebbero protette con ogni forma di rispetto. Ma è notizia di queste ore, invece, che un nuovo ostacolo si è presentato a rendere ancora più difficile la vita degli sfollati: alcuni centri accoglienza rifiuterebbero, infatti, le persone con #animali domestici. Animali domestici che, se da sempre sono stati compagni di vita, in questi giorni vestono panni di preziosissimi alleati contro la rassegnazione e la resa; assumono il compito di potentissimi supereroi, per chi ha la fortuna di averli ancora accanto e non averli persi insieme a tutto il resto lì, sotto quelle macerie che non smettono, nemmeno adesso, di tremare. 

Gli appelli di Enpa sui social: accogliete terremotati con i loro animali

E' #Enpa (l'Ente Nazionale Protezione Animali) a diffondere appelli che sensibilizzino i centri accoglienza a ricevere terremotati anche in compagnia dei loro animali: "RINNOVIAMO APPELLO: SFOLLATI #Terremoto SIANO ACCOLTI OVUNQUE CON I LORO ANIMALI DA COMPAGNIA", si legge sulla loro pagina Twitter, costantemente aggiornata, tra l'altro, con le notizie dei ritrovamenti degli animali domestici della zona colpita dal #sisma e delle loro condizioni. L'intervento mediatorio di Enpa sta aiutando a promuovere soluzioni per garantire l'accoglienza degli sfollati in possesso di animali da compagnia, e sembra essere stato determinante nel caso che vedeva protagonista un disabile di Teramo, che rischiava di doversi separare dal suo prezioso compagno di vita.