Norbert Feher, alias Igor 'il russo', continua a farsi beffa degli investigatori. E mentre un uomo solo incute sempre più paura in tutta la Bassa emiliana, continua a sfuggire al serrato rastrellamento di oltre un migliaio di militari. Si sta parlando molto del #killer di Budrio, dall'ambiguo sostegno ricevuto dai famigliari più stretti alle rimembranze dell'ex fidanzata. Dalle timide testimonianze di chi è stato ferito o almeno spaventato dal fugace incrocio sulla strada dell'uomo più ricercato d'Italia. Dalle inquietanti spiegazioni fornite dei 'comandos' dei Carabinieri, che gli danno la caccia da oltre un mese, alle recenti confessioni di un ex compagno di cella dell'ormai leggendario Ezechiele 'il serbo', un altro degli infiniti nomignoli di Feher.

Pubblicità
Pubblicità

Al momento nulla di fatto. Le ricerche del pericoloso fuggitivo continuano, è già il tormentone di questa primavera.

Perché è così difficile da trovare

Chi meglio del '#comandante Alfa' potrebbe spiegare le tremende difficoltà incontrate dalle forze dell'ordine nell'estremo tentativo di stanare il famigerato Igor. Un uomo che sin dall'inizio della faccenda è stato paragonato a un leggendario e raffinato genio fuori dagli schemi. Insomma, un guerriero fisicamente e mentalmente molto capace e sicuro di se stesso.

Non è del tutto d'accordo il comandos dei Carabinieri, che proprio tre giorni fa alla trasmissione Mattino 5, ha descritto il criminale come una persona estremamente pericolosa, armata e gran conoscitore del territorio. Nel frattempo però, il militare italiano tende a sminuire certe capacità dipinte sul fuggiasco, e soprattutto che vanti un presunta preparazione militare.

Pubblicità

'Lo chiamavamo Robin Hood'

Nelle ultime ore, il tentativo di scavare più a fondo sul passato del Vaclavic ha spinto una cronista di Pomeriggio 5 a incontrare un ex compagno di cella. Il quale, nonostante una marcata riluttanza a esporsi, ha descritto il killer di Budrio come una persona tranquilla, solitaria, rispettosa degli altri e soprattutto onesta. Tuttavia non ha nascosto alcuni particolari come quello di eseguire 5mila flessioni al giorno e di celare un misterioso legame affettivo. Inoltre, l'ex carcerato ha raccontato che Igor si sia munito più volte di arco e freccia per compiere alcune rapine, azioni con le quali si è guadagnato il soprannome 'Robin Hood'. Infine, confessa quella sfrenata passione che Norbert Feher aveva per i cartoni animati. #Igor 'il russo'