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Ci sarebbe la fuga dei piloti alla base del caos #ryanair che lascerà a piedi oltre 300 mila passeggeri nelle prossime settimane. La verità sulle cancellazioni dei voli da parte della compagnia low cost irlandese è stata raccontata all’agenzia AdnKronos da un ex pilota che, come molti suoi colleghi, ha lasciato Ryanair a causa delle condizioni di lavoro cui era costretto.

Sarebbe così smentita la tesi di Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia, che aveva motivato le cancellazioni con la necessità di far smaltire le ferie arretrate ai piloti e migliorare la puntualità dei voli.

La confessione dell’ex pilota Ryanair: ‘Niente ferie e malattie, ecco la verità’

La verità sulla situazione interna del colosso dei #voli low cost è stata raccontata da un giovane pilota 30enne che ha lasciato Ryanair [VIDEO]per la concorrenza e che ha portato alla luce le condizioni contrattuali cui sono costretti i piloti della compagnia.

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‘Pur operando in Italia’ spiega il pilota ‘Ryanair non rispetta gli obblighi di legge come fanno le altre compagnie. I piloti non sono dipendenti, ma vengono pagati 20 euro per ogni ora di volo e sono costretti ad aprire una società in Irlanda attraverso la quale vengono retribuiti’. Il racconto prosegue con la spiegazione del meccanismo di retribuzione nel quale le ore effettive di servizio non corrispondono a quelle di volo che, comunque, non possono essere, secondo una regola europea, più di 90 ogni quattro settimane. Lo stipendio è quindi molto variabile da un mese all’altro e può andare da 1.600 euro fino ad un massimo di 8/10.000 euro, che sono una bella somma, ma comunque inferiore ai trattamenti offerti dalle compagnie concorrenti e, comunque, senza ferie, contributi e malattie pagate.

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Una situazione che ha portato ad una vera e propria fuga da Ryanair, confermata dall’associazione dei piloti irlandesi (Ialpa, Irish Air Line Pilots' Association) che ha registrato ben 718 comandanti che, nel corso dell’anno, anno lasciato la compagnia, generando la carenza che ha portato all’annunciata cancellazione di oltre duemila voli.

Ryanair, non solo i piloti: le condizioni per il personale di volo

Non è solo il problema dei piloti a creare disagi ai passeggeri di Ryanair, ma una grana ulteriore potrebbe scoppiare dopo la pubblicazione, da parte del quotidiano 'The Irish Times', di una comunicazione interna dalla compagnia destinata al personale di volo, hostess e steward. La comunicazione contiene disposizioni circa il materiale che il personale deve vendere durante il volo: almeno un profumo, un pasto, un prodotto di cibo fresco e 8 gratta e vinci ciascuno. Il dipendente che non raggiunge il ‘budget’ è tenuto a dare spiegazioni ad un supervisore, mentre chi raggiunge l’obiettivo viene premiato con un bonus.

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Alla luce di tutto ciò, sorgono comprensibili dubbi sul funzionamento di una compagnia che sembrava, fino a pochi giorni fa, essere una delle più accreditate pretendenti per l’acquisto di #Alitalia. Dubbi evidenziati anche da un’interrogazione parlamentare a firma Pd e che è il caso di approfondire prima che le trattative per la compagnia di bandiera entrino nel vivo.