Il primo gennaio 2017 entrerà in vigore, salvo ritardi, la nuova legge di stabilità varata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi al fine di permettere all'Italia di tornare a crescere sotto tutti i fronti. La bozza del testo di legge presentata prevede infatti corposi investimenti da parte del Governo in tutti i settori maggiormente colpiti dalla crisi e dai precedenti tagli. Sono previsti quindi vantaggi fiscali per famiglie, imprese, lavoratori e anche margini di manovra per la ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto.

Dal "pacchetto famiglia" agli sgravi a imprese e lavoratori

Renzi, oltre ad aver confermato i bonus familiari previsti anche negli anni precedenti ha introdotto diverse altre misure importanti per invogliare i giovani a mettere su famiglia e aiutare chi ha bimbi piccoli. Dal "bonus bebè" al "bonus baby sitter" sono tanti quindi i contributi usufruibili. Per contrastare la povertà crescente, inoltre, è confermata la carta SIA (sostegno per l'inclusione attiva) che prevede l'erogazione di un aiuto economico alle famiglie che presentano un reddito ISEE non superiore ai 3 mila euro e non beneficiano di altre misure di sostegno economico rilevanti. Una novità importante che verrà introdotta è costituita dallo sgravio fiscale sui premi produzione aumentando la soglia detassabile fino a 4 mila euro e all'introduzione di un ampio concetto di welfare aziendale che andrà a toccare numerosi aspetti.

Aumenti di stipendio e bonus assunzioni

La legge di stabilità 2017 prevede anche alcune importanti novità sul tema stipendi e nuove assunzioni. Dalla sua entrata in vigore infatti per diverse categorie lavorative del settore pubblico, tra cui gli insegnanti, sono previsti aumenti salariali nell'ottica di un migliaio di euro lordi in più all'anno. Certo non sono cifre rilevanti ma hanno un peso notevole sul bilancio dello stato. Per contrastare la disoccupazione sono invece previsti bonus e sgravi fiscali per le imprese che assumono a tempo indeterminato i dipendenti che si andranno ad aggiungere ai benefici già ottenuti con la "jobs act".

Ecobonus, IVA, pensioni, scuola e terremoto

Le riforme toccheranno anche numerosi altri temi quali i bonus fiscali per le ristrutturazioni energetiche estesi anche a condomini e alberghi oltre che agli inquilini in affitto, le nuove riforme in campo pensionistico quali l'introduzione della quattordicesima anche per buone parte dei pensionati che non l'avevano e le nuove forme di pensione anticipata, borse di studio e vari bonus per giovani studenti e insegnanti e aumento dei fondi per il sostegno alle città colpite da eventi sismici.

A fare da contraltare negativo a tutte queste riforme vi è l'aumento delle aliquote IVA che toccherà anche quota 24%. Insomma se l'Europa non blocca la manovra e se c'è reale intenzione da parte del Governo di portare fino in fondo la legge proposta, saranno in molti a tirare un sospiro di sollievo in un momento in cui il paese ha bisogno di fatti concreti e non solo di parole.