A incoronare Milano capitale delle startup in Italia è il Financial Times, il famoso e prestigioso giornale economico-finanziario inglese fondato a Londra nel 1888. La città meneghina risulta essere la migliore città italiana nell'ambito della innovazione.

Financial Times promuove Milano

Secondo l'analisi del Financial Times in merito alla creazione di startup nel nostro Paese il primato va consegnato alla città di Milano che da sola si aggiudica il 14% della nascita delle imprese innovative dell'intero stivale.

Forniamo qualche dato in più: in Italia si contano 5430 nuove attività, presenti in Lombardia sono 1183 e di queste 802 sono registrate a Milano.

Se ad essere la Lombardia la prima regione con il 21,8% del totale, al secondo posto troviamo l'Emilia Romagna, seguita da Lazio, Veneto e Piemonte.

Rapporto Eu-Startup

A confermare che Milano è il più vivace centro di sviluppo italiano ci si mette anche il recente rapporto pubblicato da Eu-Startup il cuifocus di indagine sono state le città europee: ad esser eletta regina è stata Londra che si è aggiudicata il primo posto, poi Berlino, Parigi al terzo posto, a seguire Amsterdam, Barcellona, Madrid, Stoccolma, Dublino, Copenhagen e Milano che si è aggiudicata il decimo posto in Europa.

Motivi dell'alta concentrazione di startupper a Milano

Secondo l'autorevole giornale londinese il capoluogo lombardo è il polo di attrazione più vitale per svariati motivi: ad aggiungersi al datato primato nel campo della moda e della finanza, Milano ha beneficiato dell'effetto Expo 2015 e delle idee e degli investimenti natiper quel progetto, quindi la disponibilità di capitali e il pregio di alcune facoltà e università, come per esempio la Bocconi.

Altre città vivaci sono Roma, Torino, Bologna e Napoli. Un ostacolo comune in Italia è la complicata burocrazia (la qualità della pubblica amministrazione del Bel Paese è al di sotto della media europea) e la fuga all'estero di giovani talentuosi. Il Financial Times giudica bene il provvedimento che regolamenta le startup emanato dal Governo che assicura sgravi fiscali e altre condizioni favorevoli.

Startup

Due parole in merito alle protagoniste di queste indagini economiche. Circa il 72% delle imprese appena costituite in Italia si occupa soprattutto di produzione di software e consulenza informatica.

Le attività innovative a prevalenza femminile sono pari al 13,4% del totale degli startupper, netta inferiorità rispetto agli standard internazionali, da ricordare però che il dato italiano almeno è in ascesa.

In crescita anche le società a prevalenza straniera, pure in questo caso non raggiungiamo la quota europea.

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