Non si ricorda, a memoria d'uomo, un prezzo di 37,69 dollari al barile per il petrolio, che solo un anno fa costava oltre 63 dollari al barile. Quest'anno tale cifra è stata recuperata nel 2015 solo nel mese di maggio, poi una costante discesa fino ai minimi odierni. Il fronte delle proteste da parte dei detrattori dell'oro nero si ingrossa ogni giorno di più: dalle associazioni di consumatori che si chiedono come possano benzina e gasolio costare alla pompa quanto nel 2011, agli ambientalisti, che denunciano i dati dello smog nelle grandi città e i cambiamenti climatici in atto, fino al Movimento 5 Stelle che accusa il Governo di mentire.

Segui i soldi (G. Falcone)

Le ragioni di un prezzo da mercatino rionale del greggio sono da imputare all'iper produzione degli ultimi anni.

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Per contrastare il potere assoluto in questo mercato dell'Arabia, Usa e Canada hanno investito pesantemente in tecnologia estrattiva di prim'ordine, ma la domanda, oggi, non segue affatto l'offerta. Paga dazio anche la Russia da un prezzo al minimo, ma nessuno può ridurre la propria produzione se non rischiando di prestare il fianco ai concorrenti. E allora? Lasciato alle spalle il COP 21 di Parigi, con l'inquinamento fuori controllo e le modifiche climatiche sotto gli occhi di tutti, che direzione dovrebbero prendere i governi mondiali?

Mentre la Svezia stanzia ulteriori 546 milioni per incentivare le energie pulite, l'Italia, secondo l'accusa di Legambiente, sovvenziona con 14,7 miliardi l'anno i petrolieri a vario titolo. Mentre la Croazia dice addio alle trivellazioni nell'Adriatico, il Movimento 5 Stelle accusa il Governo Italiano di aver semplicemente spostato il limite alle 12 miglia delle acque territoriali.

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Nel Paese del sole, del mare, del vento e del calore gratuito del sottosuolo, un'attenta pianificazione di progetti "verdi" ci permetterebbe di superare il brillante progetto della Svezia e diventare il primo Paese "carbon free" del Mondo. Ma solo seguendo i soldi, come diceva Falcone, capiremo perché tale progetto non si realizzerà mai. #prezzi benzina #Tutela ambientale #M5S