Le ultime notizie sulle pensioni hanno lasciato scontenti soprattutto i lavoratori precoci, oltre che le signore nate nell’ultimo trimestre del 1958 per le quali sembra molto difficile attuare la possibilità di andare in pensione con l’opzione donna. Il premier Renzi, in questi giorni, ha letteralmente monopolizzato la scena con la presentazione della Legge di Stabilità. Nonostante alcune timide aperture alla questione previdenziale, non sono arrivate novità clamorose negli ultimi giorni anche perché il vero pensiero del leader del Pd, già in passato, ha lasciato molto discutere. Cosa pensa veramente Renzi sulla riforma delle #Pensioni? Siamo andati a fare una ricerca sul web, consultando il sito ufficiale matteorenzi.it che riporta un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore: era il 28 ottobre 2011 e l’allora sindaco di Firenze che giocava a fare il “rottamatore” non le mandava a dire ai dirigenti del partito, affermando pareri che allora sembravano utopici all’interno dello stesso PD.

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Riforma pensioni 2015, ultime news 18 ottobre: le parole choc di Renzi sulla previdenza

Vi ricordate la crisi economica e la lettera della BCE che dava gli ordini al #Governo Berlusconi? Da allora, da quella estate, tutti i governi (nessuno dei quali legittimato dalle urne in maniera diretta) non hanno fatto altro che ottemperare ai diktat di Bruxelles. Ecco cosa diceva Renzi in merito a quella lettera sul passaggio che riguarda le pensioni: “Mi ritrovo nella lettera della Bce. E non condivido l’atteggiamento prevalente del Pd che invoca l’Europa quando conviene e ne prende le distanze se propone riforme scomode. Dobbiamo essere coerenti – sottolineava il giovane leader in rampa di lancio - sulle pensioni è stato un errore del governo Prodi abolire lo scalone-Maroni. Ora ci ritroviamo al punto di partenza”.

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Finita qui? Macchè! Ecco il passaggio più significativo relativo a quelli che, con la riforma Fornero e tutto il rosario di polemiche che ha fatto seguito, sarebbero stati ribattezzati “lavoratori precoci”. “Sono per estendere a tutti il contributivo: non è pensabile che a fronte di un allungamento dell’aspettativa di vita non si faccia nulla. Chiedere a un lavoratore di lavorare un anno o due di più – affermava allora chiaramente - per avere un asilo nido in più, credo sia equo”.

Pensioni lavoratori precoci, ultime news: ci sperate ancora?

I politici italiani ci hanno abituato a clamorosi salti della quaglia ed a cambiamenti repentini e molto spesso opportunistici di opinione. Il Renzi della prima ora, quello che prometteva di spaccare il mondo, la pensava come un Ichino qualunque: stiamo parlando di appena quattro anni fa, non degli anni Novanta. Se ha cambiato idea non lo sappiamo, bisognerebbe chiederlo a lui: i lavoratori precoci che sperano in una riforma della previdenza, però, è bene che sappiano cosa dichiarava quando, visto il ruolo che ricopriva, probabilmente si esprimeva in maniera più sincera. #Matteo Renzi