A partire dalle elezioni politiche del 2006, grazie alla legge Tremaglia, gli italiani residenti all'estero hanno l'opportunità di esprimere il loro voto sulle elezioni politiche e sui referendum nazionali. In realtà, anche prima dell'introduzione della legge Tremaglia gli italiani residenti all'estero potevano votare nei collegi elettorali dei comuni in cui risultavano iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero), ma solo presentandosi in questi comuni.

Quanti sono gli italiani che votano all'estero?

In base agli ultimi dati disponibili, quelli dello scorso aprile sul referendum contro il rinnovo delle concessioni per le trivellazioni in mare, gli elettori non residenti in Italia sono quasi 4 milioni.

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In quell'occasione, però, votarono meno di 800 mila persone, mentre la stima per il referendum costituzionale del 4 dicembre varia tra il milione e 400 mila persone e il milione e mezzo. Questo vuol dire che il peso dei votanti all'estero oscilla tra il 5 e il 6 % del totale, considerando esatta la stima degli italiani che andranno a votare fatta da Renzi (25-30 milioni).

Chi vive all'estero ha già ricevuto le buste contenenti le schede elettorali e dovranno essere restituite ai consolati entro il 1° dicembre. Dal conto delle prime schede riconsegnate ai consoli, i votanti sono molti di più rispetto ai votanti del referendum sulle trivelle e probabilmente anche delle politiche del 2013, quando votarono 1,2 milioni dei circa 4 che aventi diritto.

Il comitato del No preoccupato per il meccanismo di voto dei residenti all'estero

Alessandro Pace, presidente del comitato del No, parlando con i giornalisti della Stampa estera in Italia, ha affermato che "Nel voto degli italiani all'estero non è garantito il requisito della segretezza e se il voto degli italiani all'estero fosse decisivo ai fini del risultato e determinasse la vittoria del Sì al referendum del 4 dicembre, potremmo decidere di impugnare il risultato".

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Al presidente del comitato del No ha risposto direttamente il premier Renzi, affermando che "tentano di buttarla in rissa, ma noi reagiremo con calma e gesso, rispondendo con sorrisi e tranquillità". #Matteo Renzi #referendum costituzionale