La plastica avanza e rischia di decretare la morte dell’albero natalizio originale, quello che per tradizione fa bella mostra di sé nelle case in concomitanza delle feste più sentite dell’anno. Il mercato degli abeti che vengono collocati nelle nostre dimore, agghindati con palline colorate e nastri argentati, è in forte crisi e nei vivai italiani restano invenduti migliaia di esemplari. Già l’anno scorso è avvenuto il primo sorpasso. Infatti, secondo i dati forniti dal Codacons, nel 2011, poco più del 50% dei 12 milioni e mezzo di alberi di Natale entrati nelle case italiane, erano sintetici.

E quest’anno si prevede che il divario sarà ancora più evidente.

L’albero sintetico, dunque, è in costante ascesa, e quest’anno gli acquisti di abeti di plastica dovrebbero toccare circa il 60% secondo le stime effettuate dagli agronomi della Cia, la Confederazione italiana agricoltori; questo, per la stessa associazione, comporta come conseguenza, fra l’altro, un aumento dell’inquinamento. I dati diffusi dal Pcfc Italia (Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale) del resto, parlano chiaro: per produrre e distribuire un albero di plastica, vengono emessi nell’atmosfera 21 chilogrammi di Co2, se il finto abete è in Pvc, e 12 chili se invece è in polietilene. Quindi, per la produzione di mezzo milione di alberi di plastica, avviene l’accumulo di 115 mila tonnellate di anidride carbonica, equivalenti a 20 chili di Co2 per ogni albero sintetico.

E una volta buttati, gli abeti di plastica impiegano 200 anni per degradarsi, perciò con un impatto ambientale devastante.

Meglio, dunque, orientarsi su un albero vero per festeggiare il Natale, anche se i prezzi dei sintetici al confronto sono imbattibili. Ma quanto costa un abete comprato al vivaio? I prezzi variano, ovviamente, a seconda delle dimensioni e per un albero piccolo, alto circa 50 centimetri, il costo si aggira sui 10-15 euro, mentre per gli alberi che vanno dai 50 ai 100 centimetri il prezzo è intorno ai 50 euro. E una volta a casa, è opportuno sistemare l’albero tradizionale in un luogo luminoso, fresco e al riparo da correnti d’aria. Ed è raccomandabile non spruzzare sugli aghi neve sintetica oppure spray colorati, mantenendo la terra del vaso umida, ma non eccessivamente bagnata, utilizzando preferibilmente un nebulizzatore.

Terminate le feste, l’abete vero potrebbe essere piantumato – per chi lo possiede – in giardino (raggiungerà un’altezza fino a 15-20 metri), oppure donato ai centri di raccolta segnalati dai vivaisti, dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato.