In Italia le aziendeche commerciano prodotti biologici sono migliaia, soprattutto in Calabria eSicilia. Gli operatori sparsi nella nostra penisola sono 47.663, i dipendenti 130.000,con un giro d'affari complessivo di 3,5 miliardi di euro.
Contro la crisieconomica in tanti puntano su un'attività ecologica e i lavori dal cuore verdesi moltiplicano.
C'è il tecnico dellaqualità bio che controlla le aziende agricole e verifica che tutte le attivitàabbiano rispettato le normative in vigore trasmettendo all'ente di competenzatutta la documentazione per rilasciare gli attestati di certificazione.
Per quanto riguarda leenergie pulite, anche per questo settore c'è una figura professionale: è l'espertoin progettazione delle energie rinnovabili che, a seconda del contesto, studial'impiego delle varie tecnologie.
L'ecoauditor, invece,monitora i cicli di lavorazione dei prodotti, mentre il tecnico degli impiantisostenibili si occupa della funzionalità del settore impiantistico.
Nel settore della biodiversitàspunta la figura dell'ecologo vegetale che ha il compito di preservare lespecie minacciate mentre l'esperto in progettazione delle risorseagroforestali studia il recupero delle aree degradate, valutando l'impattoambientale e prevedendo i possibili rischi.
Lo zoonomo sostenibilelavora alla trasformazione delle carni e all'alimentazione degli animali.
Insomma,i settori da cui ripartire per un rilancio dell'economia sono sicuramente l'allevamentoe l'agricoltura, che aiuterebbero l'Italia ad aumentare la produttività nonché latutela ambientale. Sono i "green jobs" i lavori del futuro e anche del presentee, oltre all'agricoltore e all'apicoltore, si fanno sempre più strada tutta unaserie di mestieri con il porefisso "eco".