I biocombustibili inquinano, strano a dirsi ma tuttavia reale e concreto. Lo studio è stato portato avanti dalla Nomisma Energetica e la ricerca ha dato esiti che poche persone potevano immaginare. L'utilizzo di questi biocombustibili, nonostante comporti emissioni minime di anidride carbonica, porta ad una produzione di polveri sottili addirittura superiori rispetto a quelle emanate dai veicoli a GPL. Un risultato strano che fa riflettere.
Durante il convegno "I combustibili da riscaldamento in Italia" organizzato da AssoGasLiquidi sono state spiegate tutte le conclusioni trovate dalla Nomisma.
Le biomasse utilizzate per il riscaldamento sono state confrontate con gli altri combustibili e le reazioni che provocano portano ad un'emissione di particolato mille volte superiore rispetto a quello delle fonti gassose come ad esempio il già citato GPL. Un piccolo grande neo per uno strumento sempre più in voga e utilizzato molto spesso per i suoi evidenti e tangibili vantaggi.
Già, a proposito dei vantaggi. Tutti gli esperti del settore, durante il sopraccitato convegno hanno comunque ricordato tutti i benefici dei biocombustibili. L'emissione di anidride carbonica, come detto, è molto bassa e questo è sicuramente il vantaggio principale. Le biomasse inoltre presentano anche altre proprietà positive dal punto di vista ambientale che tutti ormai conoscono ma, oltre a tutto ciò, presentano anche vantaggi economici visto che il costo per la loro utilizzazione è nettamente inferiore alla media e molto positivo per le famiglie italiane.