Sono saliti a 37 i morti e sono circa 800 i feriti accertati, a causa di un violento terremoto che ha colpito la provincia di Bushehr, nel sud dell'Iran. Il sisma, di magnitudo 6.1 sulla scala Richter, è avvenuto martedì 9 aprile 2013, circa alle 4:00 dell'ora italiana; in Iran erano le ore 6:28.
L'epicentro del terremoto è stato stimato a circa di 10 km di profondità ed è stato localizzato a circa 90 Km dalla centrale nucleare di Bushehr: per fortuna non ha causato danni all'impianto e nemmeno fughe radioattive. Il terremoto e le successive scosse di assestamento sono state avvertite anche in Kuwait, in Qatar, a Dubai e negli Emirati Arabi.
Il sisma ha provocato svariati danni a case e persone: in migliaia hanno trascorso la notte al freddo. Sono state anche interrotte le linee telefoniche e l'elettricità nella zona. Il direttore della Mezzaluna Rossa ha spiegato che siccome il terremoto è avvenuto in una zona montana vicino al mare, forse le vittime potrebbero essere meno del previsto.
Purtroppo una nuova scossa di magnitudo 5.4 ha colpito nuovamente l'Iran il 10 aprile 2013. Secondo l'ILMA essa ha provocato gravi danni a un piccolo villaggio vicino alla città di Dashti. Si pensa che il bilancio delle vittime possa essere molto pesante, poiché in quella zona vi abitano circa dodicimila persone e ci sono molti villaggi costruiti con mattoni e fango. Sono già partiti gli aiuti umanitari per andare in soccorso delle popolazioni.