C'è un luogo a Milano che merita una visita e che offre suggestioni particolarissime. Si tratta della mostra Geomorfo, con una location d'eccezione: nel cuore della città, in Via Palermo 11, tra Via Solferino e Corso Garibaldi.

Per molto tempo è stato sede dell'archivio e della collezione permanente della Fondazione intitolata al Maestro Luciano Minguzzi, artista bolognese, artefice della V Porta del Duomo di Milano e della Porta del Bene e del Male nella Basilica di San Pietro In Vaticano. Ora ospita una mostra da non perdere, perché oltre a offrire 100 immagini a colori di 70X100 scattate nei luoghi più disparati della terra dove è presente un'attività vulcanica, ricostruisce attraverso un video mapping in 3D un'eruzione in pieno svolgimento con tanto di sonorità e scorrimento di lava e getti di lapilli, il tutto sullo sfondo di un cielo stellato che rimane tale e quasi ci offre un briciolo di speranza dopo tanto fragore eruttivo.

Da vedere, questa mostra, il cui biglietto d'ingresso è di 5 euro per gli adulti e 3,50 per bambini da 6 a 12 anni, mentre per i più piccoli è gratuita, non fosse altro perché si possono vedere, attraverso le foto scattate da Marco C. Stoppato, responsabile dell'Associazione Vulcano Esplorazioni, vulcanologo ed artefice di 350 reportage pubblicati su riviste italiane, immagini di bellezza indescrivibile su luoghi molto lontani ma epicentri di attività eruttiva.

Così il viaggio virtuale che si compie parte dal deserto della Dancalia, in Etiopia, sino al Giappone ( isola di Kushi Beppu), dalla Groenlandia all'Islanda con la Laguna Glaciale di Jokilsarlom, dal Vulcano Kilanea con la lava a forma di treccia, sino al deserto bianco dell'Egitto.

Sono cento foto che colpiscono per la nitidezza dei colori e per la stravaganza delle forme.

Ma la sorpresa maggiore è quando si entra nella salettina adiacente e si assiste alla simulazione di una eruzione in video mapping in 3D con tanto di suoni che riproducono i boati cupi e il crepitio delle rocce incandescenti che scendono lungo i fianchi della montagna. I colori oltre ai suoni accompagnano questo evento naturale che incute suggestione e paura. In una bacheca sono presenti anche molte tipologie di ossidiane (vetro vulcanico che si ottiene attraverso il rapido raffreddamento della colata lavica) e alcune tipologie di lava e cenere, quella terribile cenere che coprì il cielo e cadde lasciando intatti uomini e suppellettili nell'eruzione di Pompei ed Ercolano.

Le foto sono anche in vendita e la mostra che in un angolo offre anche la ricostruzione dei Camini delle Fate, merita di essere vista per godere delle particolarità di luoghi e di formazioni geologiche che costituiscono fonte di meraviglia per tutti. Poiché siamo alle porte della grande stagione dei viaggi, essa ci offre uno stimolo per visitare Vulcano, Santorini, la Toscana, L'Etna, Il Vesuvio, luoghi rimasti incontaminati e che rappresentano una ricchezza inenarrabile del nostro pianeta Terra.