Sono anni che l'uomo, attraverso le più sofisticate tecnologie spaziali, cerca anche un solo piccolo indizio di vita al di fuori del nostro sistema solare. Oggi questa ricerca potrebbe iniziare a dare i suoi frutti: gli astronomi hanno individuato tre pianeti potenzialmente abitabili che ruotano intorno alla stessa stessa: Gliese 667C.
Il sistema solare di cui stiamo parlando è formato, come si legge su l'huffingtonpost, da tre soli e sette pianeti e gli scienziati sono incoraggiata dal fatto che ben tre di questi pianeti risulterebbero abitabili.
Lo studio è stato portato a termine da un team internazionale di astronomi, capitanato da Gulliem Anglada-Escudé dell'Università di Gottingen.
La stella intorno alla quale ruotano i tre pianeti non è nuova agli scienziati, il suo nome è Gliese. Al momento gli scienziati hanno dimostrato l'esistenza di cinque pianeti sicuri che gravano nella sua orbita, ma non escludono la presenza di altri due pianeti sconosciuti. Ebbene, tre di questi pianeti si allineano perfettamente nella zona chiamata 'orbitale', ossia la zona dove sarebbe possibile trovare l'elemento numero uno che rende possibile la vita: l'acqua allo stato liquido.
A partecipare allo studio c'è anche Paul Butler della Carnegie Institute, che commenta così la scoperta: "E' la prima volta che tre pianeti super-Terra vengono trovati nella zona orbitale di uno stesso sistema solare".
Si tratterebbe di una scoperta eccezionale che vedrà presto la pubblicazione sulla carta stampata della rivista Astronomy & Astrophysycs.
Chi è questa Gliese 667C? Si tratta di una stella nana che si trova nella costellazione dello Scorpione. La sua massa è di circa un terzo rispetto a quella solare, si trova a 22 anni luce dalla Terra e fa parte di un sistema solare formato da tre stelle. Nella maggioranza dei casi, dove vengono trovati sistemi solari di questo tipo, i pianeti ruotano troppo vicino alla loro stella e il troppo calore impedirebbe qualsiasi forma di vita.
Il fatto che si tratti di una stella nana, quindi con un corpo più tiepido, rende possibile la probabilità di scovare pianeti rocciosi potenzialmente abitabili.
Sui tre pianeti oggetto dello studio, così come ci spiega Barnes: "La vicinanza significa che sempre lo stesso emisfero del pianeta viene illuminato, ma fortunatamente questa condizione può ancora apportare la vita".