Se l'estate scorsa è stata caratterizzata da un clima torrido e afoso, dovuto principalmente all'anticiclone africano, l'estate 2013 è, invece, contrassegnata da temperature piuttosto gradevoli, senza le ondate di calore prevalenti nell'estate 2012.
A dominare, nell'estate 2013 l'anticiclone delle Azzorre, prevalente soprattutto nelle zone centro-occidentali del vecchio continente e durante la prima fase dell'estate, che è apparsa piuttosto "imbronciata". La seconda fase, il momento clou dell'estate, che si avvicina, secondo le previsioni, sarà caratterizzata da due figure antagoniste: l'anticiclone africano che si metterà in moto soprattutto nella parte occidentale dell'Europa (Francia e Spagna) e le infiltrazioni di aria fresca.
In questo quadro, l'Italia, verso la fine del mese di luglio, sarà una zona di mezzo tra l'aria calda che invade l'area tirrenica e le isole maggiori, da un lato, e le infiltrazioni di aria fresca, dall'altro. Il clima sarà discreto con insidie temporalesche che faranno la loro comparsa soprattutto nelle ore centrali del giorno, su alpi, prealpi e sull'appennino. Un po' più fresche saranno, invece, le aree adriatiche.
Il cedimento della pressione a ridosso delle coste occidentali europee determinerà, dunque, masse d'aria più calda verso il Mediterraneo, alimentando un campo di alte pressioni a matrice nord africana concentrate soprattutto al Centro Sud. Il Nord d'Italia risulterà più vicino al flusso perturbato oceanico. Tuttavia, secondo le previsioni metereologiche, sembra che questa situazione sarà temporanea.