La paura del terremoto cambia Regione ma non lascia l'Italia. Dopo le scosse delle scorse settimane in Toscana ed Emilia Romagna oggi è la volta delle Marche, intimorite da una scossa di 3.2 gradi sulla scala Richter, perfettamente percepita dalla popolazione.

Per la precisione il sisma è avvenuto in mare in un punto a 20 km dalla costa tra le province di Ancona e Macerata alle 23.21 di ieri sera, con un ipocentro a 5,3 km di profondità. La scossa è stata intensa ed è stata chiaramente avvertita dalla popolazione presente sulla riviera del Conero, fino ai piani alti del capoluogo di Regione.

Questa è stata soltanto la terza scossa della giornata, la più potente, ma un'altra, avvertita distintamente dalla popolazione, era avvenuta nel pomeriggio, alle 14.52, ed è stata di magnitudo 2.9. Questa scossa è avvenuta sulla terraferma e l'epicentro è stato tra i Comuni di Porto Recanati, Numana e Sirolo. Prima di questa ce n'era stata un'altra ancora ma di magnitudo inferiore, 2.1 gradi della scala Richter, tanto che era quasi passata inosservata.

Dai dati provenienti dalle autorità in questo momento non risultano danni a persone o cose, ma solo tanta paura. Dopotutto non è distante l'Abruzzo, dove il ricordo del terremoto che ha distrutto L'Aquila e la sua provincia è ancora fresco ed era stato rievocato proprio di recente, prima con il sisma emiliano dello scorso anno e poi con le scosse delle scorse settimane. La gente però sembra aver reagito bene e non sono stati registrati casi di panico o di persone che hanno preferito dormire in auto.