Parte l'inceneritore a Parma che il sindaco grillino FedericoPizzarotti aveva utilizzato come cavallo di battaglia per propaganda elettoralevincendo le elezioni al ballottaggio. La sua vittoria fece clamore, il primogrillino a sedere sulla poltrona di primo cittadino con tante promesse, inprimis la certezza che l'inceneritore, sul quale si era costruita lacampagna elettorale, non sarebbe mai stato acceso. Oggi il Tar dà il via liberadopo che il Comune ha cercato in tutti i modi di fermare questo disastro.
"E' una sconfitta per tutta la città – è il commento dell'assessore all'Ambiente GabrieleFolli - il Comune ha percorso tutte le strade possibili, senza concederesconti a nessuno, ma dal punto di vista amministrativo non ci sono più possibilitàdi fermare questa politica dei rifiuti obsoleta".
Un fallimento non soloper la città, ma per il Movimento 5 Stelle; una sconfitta che pesa soprattuttosulle spalle del sindaco che ribatte alle accuse: "si è concluso un iter dicontrolli e di permessi che ha fatto luce su molti aspetti di questoinceneritore - ha detto Pizzarotti - come ha ammesso anche chi critica. Oratutti i cittadini sono coscienti di quale sarà l'impatto di questo impianto.Noi siamo stati i primi e gli unici ad essere contrari, ora sono gli altri adire che non lo volevano. Il nostro impegno rimane. Si va avanti con ilprogetto della raccolta differenziata, nel 2014 avremo tutta la città senzacassonetti".
E scrive una lettera indirizzata ai cittadini pergiustificarsi: "Ho fatto tutto ciò che era possibile fare con i poteri di unSindaco.
Come Amministrazione di Parma - scrive ancora - abbiamo lavorato conserietà, chiedendo e pretendendo il rispetto integrale di quelle che erano lenormative di legge. Ora guardiamo avanti, perché il declino di questestrutture è già iniziato".