L'ISTAT parla chiaro:in Italia la raccolta differenziatamigliora. Con grande lentezza ma c'è un miglioramento.
La ricerca dimostra che nell'anno 2012 si è registrato un calodel 3,9 per cento della raccolta dei rifiuti urbani nei diversi comuni italianitutto a vantaggio della raccoltadifferenziata che ha raggiunto il 34,9per cento. Ovviamente è una media di tutti i comuni in Italia ma neldettaglio ci sono quelli molto "volenterosi" e quelli da bocciare del tutto.
Gli sprechi chel'italia registra, l'eccessivo utilizzo di involucri, scarti di cibo, tuttecondizioni che portano questo Paese a dover affrontare il problema dellosmaltimento del crescente numero dei rifiuti.
La raccolta differenziatapotrebbe essere uno dei metodi che porterebbero l'Italia a "respirare", maovviamente non basta.
Tornando alla ricerca condotta dall'ISTAT sono evidenti le differenze in percentuali sullaraccolta differenziata in tutto il territorio, il Nord si posiziona al primo posto con il 46,1 per cento, segue il Centrocon il 32 per cento e il Sud per ultimo che registra inpercentuale il 21,4 per cento di raccolta differenziata. Sono solo undici icentri urbani che hanno raggiunto il 65 per cento della raccolta differenziatacon le ultime città Vercelli, Benevento, Oristano e Udine.
I comuni Italiani, soprattutto al Sud, devono fare di più perincentivare alla differenziata.
Sono stati fatti dei passi in avanti ma ancorasi tratta di piccoli passi. Secondo l'ISTAT anche ilconsumo dell'acqua è diminuito di circa 172,1 litri al giornoper abitante. Lo stesso per gas ed energia elettrica.